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Liverani: “Europa League massima aspirazione”

Nel corso del torneo di paddle a scopo benefico in favore dell’associazione “SOS Nepal”, l’ex centrocampista biancoceleste Fabio Liverani, è intervenuto ai microfoni di Lalaziosiamonoi per commentare l’incontro di questa sera con la Sampdoria. Queste le sue parole sul momento della squadra biancoceleste: “Questa sera i biancocelesti hanno una grande occasione, battere la Sampdoria significherebbe arrivare al nuovo anno con più fiducia nei propri mezzi. Questo è il punto più basso della gestione Pioli. Nell’ultima partita con l’Inter sarà complicato fare punti ma l’importante sarebbe vincere stasera per poter preparare la trasferta di Milano nel miglior modo possibile. Gli infortuni hanno creato molti problemi ed anche la preparazione anticipata per i preliminari di Champions non ha aiutato. Ormai però è tutto alle spalle serve pensare al presente e recuperare”. Quale può essere in questo momento l’obiettivo della Lazio: “Per ora al massimo si può aspirare a un piazzamento buono per raggiungere l’Europa League ma non di più. Ma, ripeto, stasera bisogna solo vincere. Per prendere in considerazione un esonero vanno valutate diverse situazioni, ad esempio se la squadra segue ancora il tecnico. Spesso si allontana l’allenatore per dare una scossa all’ambiente. Il progetto Montella è per tutti i tre anni di contratto. Vedremo che cosa succederà”.

Scudetto 1914-1915: lettera dell’Avv. Mignogna al presidente della FIGC

L’avvocato Mignogna, voce dei firmatari della Petizione “Lazio 1914/15, Campione d’Italia ex aequo!”, tramite il Nuovo Corriere Laziale, ha scritto una lettera all’indirizzo del Presidente della FIGC. Questo il testo della missiva:

Egregio Presidente,

ci vorrà scusare se ci permettiamo di usare un tono un po’ confidenziale, ma ormai sono parecchi mesi che Lei, data la Sua carica federale, è costantemente al centro dei nostri pensieri. Siamo la voce dei firmatari della Petizione “Lazio 1914/15, Campione d’Italia ex aequo!” e di chi pensa che la storia si possa riscrivere secondo i valori della giustizia, del merito e dell’equità. Alcuni vorrebbero farci sentire scozzesi in terra inglese, ma in realtà noi siamo i Laziali, i primi Figli della Capitale ed i diretti discendenti di quel Popolo del Latium che a partire dal II millennio a.C. prima fondò la Civiltà Latina e poi originò la nascita dell’Antica Roma.

In ambito sportivo siamo stati grandi pionieri sin dal 9 gennaio 1900, allorquando la Lazio fu fondata su una panchina a Piazza della Libertà, decise di cimentarsi per prima in tutte le discipline sportive capitoline e scelse di indossare i colori delle antiche olimpiadi elleniche.

Per diversi decenni fummo decisamente la Società “faro” di tutto il Centro-Sud, ma per ricordare a tutti e per sempre la nostra primaria romanità adottammo sin da subito il simbolo dell’Aquila, emblema della grandezza e della maestà dell’Impero Romano.

Ma venendo alla tematica calcistica che in questo momento più ci tocca e più La riguarda, invero, Ella deve sapere che ai primordi del secolo scorso fummo l’unico club che arrivò a competere con gli squadroni dell’Italia Settentrionale, tant’è che in quegli anni, pur senza mai vincere il titolo tricolore, arrivammo per tre volte a disputare la finalissima nazionale e più precisamente nei Campionati del 1912/13, del 1913/14 e del 1922/23.

Come certamente Le sarà noto, tuttavia, ci fu almeno un’altra occasione in cui fummo ad un passo dalla conquista di quello che per l’epoca sarebbe stato il nostro primo tricolore.

Naturalmente stiamo parlando del Campionato 1914/15, quello inopinatamente interrotto ad una giornata dal termine per lo scoppio della Grande Guerra e per il quale proprio quest’anno ricorre il relativo Centenario.

Pensi che costituisce fatto notorio che il 23 maggio 1915 la Figc decretò l’immediata sospensione del massimo campionato di calcio e che sulla base della situazione di fatto e delle conoscenze storiche pacificamente riconosciute:

A) al momento della sospensione bellica la Lazio aveva già superato la prima fase di qualificazione, era saldamente in testa al Girone Finale dell’Italia Centrale e ad un solo turno dal termine, che avrebbe dovuto disputare in casa contro il Lucca, la situazione era la seguente: Lazio 8, Roman 6, Pisa 6, Lucca 0;

B) le squadre dell’Italia Meridionale consistevano esclusivamente in due squadre campane, ancora ai primordi calcistici, che si scontravano tra loro per poi contendere il titolo di Campione dell’Italia Centro-Meridionale alla vincente dell’Italia Centrale, con l’Internazionale Napoli che in quella stagione e sino alla sospensione aveva disputato e vinto il solo derby d’andata giocato in casa contro il Naples;

C) nell’Italia Settentrionale il Genoa, il Torino l’Internazionale ed il Milan avevano anch’esse già superato la prima fase di qualificazione e stavano dando vita ad un combattutissimo Girone Finale, in cui il Genoa non poteva ritenersi affatto sicuro di prevalere perché nell’ultima giornata, mai disputatasi, si sarebbe dovuto recare in casa del Torino che all’andata l’aveva già battuto per 6 a 1 e vincendo anche nel ritorno avrebbe raggiunto in testa proprio i liguri, senza escludere, peraltro, che puranche l’Internazionale poteva ancora nutrire una qualche matematica chance di successo sulle altre concorrenti;

E) il campionato 1914/15 fu definito dalla Federcalcio mediante una delibera postbellica che assegnò “a tavolino” quel tricolore al Genoa, senza tener conto che al momento della sospensione la Lazio era oggettivamente la squadra più prossima alla

finalissima nazionale e senza tener conto dell’enorme contributo umano versato dai tesserati biancazzurri durante il primo conflitto mondiale.

Secondo quanto abbiamo recentemente acclarato, in più, l’attuale Figc non dispone di alcun atto e/o documento del Campionato 1914/15, la Federazione dell’epoca dispose l’anticipo dell’ultimo turno dal 23 al 16 maggio 1915 proprio per prevenire l’insorgenza bellica, la partita Lazio-Lucca non si disputò per il forfait di questi ultimi ed il Genoa ritenne di non dover ottemperare a tale decisione federale.

Se a questo aggiungiamo che l’Internazionale di Napoli ed il Naples non hanno lasciato alcun soggetto giuridicamente legittimato quale loro avente causa, Le risulterà di estrema evidenza come la Lazio sia oggettivamente l’unico club a poter reclamare il titolo di Campione dell’Italia Centro-Meridionale dell’epoca e conseguentemente perlomeno l’assegnazione ex aequo dello Scudetto 1914/15.

Per tutte le ragioni sopra esposte, Presidente, noi ci sentiamo come se fossimo i pronipoti morali ed i custodi della memoria degli Eroi della Lazio 1914/15, mai sufficientemente celebrati, onorati e titolati, che inizialmente ci hanno spinto a promuovere, sottoscrivere e rimetterLe la nostra Petizione e che ora dal Firmamento Biancazzurro ci chiedono di sensibilizzare le Istituzioni Federali affinché nell’anno del Centenario, anche d’ufficio, si possa pervenire in tempi stretti alla nomina di una Commissione Straordinaria mediante la quale ottenere un precipuo, compiuto ed integrale riesame del caso.

Non sembrerebbe anche a Lei un atto assolutamente equo, giusto, doveroso, meritorio e finalmente riparatorio?

In attesa di un Suo cortese riscontro, magari da metter subito sotto l’albero di Natale, Le inviamo i nostri più distinti saluti…

Gian Luca Mignogna

Stampa turca: “Con la Lazio sfida bella ma difficile”

Dopo il sorteggio dei sedicesimi di finale di Europa League che ha messo di fronte la Lazio e il Galatasaray il quotidiano turco Fanatik ha così commentato: “Nonostante la squadra di Pioli non sia quella della passata stagione per il Galatasaray sarà una partita affascinante ma non semplice”.

Montella: “La Lazio può svegliarsi in qualsiasi momento”

Lazio-Sampdoria è una partita veramente importante e delicata per tutte e due le compagini. Sono due squadre chiamate a reagire in un confronto diretto, quindi entrambi i mister non possono permettersi errori di nessun genere. Dalle dichiarazioni arrivate dagli allenatori, si può capire quanto siano già da diversi giorni con la testa a questo match. Lo dimostrano anche le ultimissime dichiarazioni rilasciate dal mister dei blucerchiati, Vincenzo Montella, ai microfoni di SampTv:Hanno calciatori di grande livello sia a metà campo che in attacco, giocatori che possono svegliarsi da un momento all’altro nonostante la squadra stia passando un momento delicato in campionato, ma non in Europa dove non ha mai faticato”.

Coppa Italia, Lazio-Udinese: l’arbitro…

Vinto il girone di Europa League, la Lazio si appresta ad esordire in coppa Italia. Giovedì prossimo la squadra capitolina affronterà l’Udinese negli ottavi di finale della coppa Nazionale. La gara contro i Friulani sarà diretta da Antonio Damato. Con l’arbitro di Barletta i precedenti della Lazio sono favorevoli con: 9 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte complessive. Ecco l’elenco dei direttori di gara per Lazio-Udinese:

Arbitro: Damato

Guardalinee: De Pinto e Musolino

Quarto uomo: Cervellera

Ecco i convocati di Lazio-Sampdoria, quante assenze per Pioli…

Il tecnico biancoceleste Stefano Pioli, venuto a conoscenza di quale squadra affronterà ai sedicesimi di Europa League, ha diramato la lista dei convocati per la sfida odierna contro la Sampdoria di Vincenzo Montella. Alle ore 20:45 la Lazio si giocherà tanto, ma lo farà con qualche defezione dell’ultim’ora, oltre alla già risaputa assenza dell’infortunato De Vrij. Assenti dalla lista importanti titolari come Basta, Lulic, Mauricio, kishna e Keita. Di seguito i convocati di mister Pioli:

Portieri: Marchetti, Berisha, Guerrieri;

Difensori: Braafheid, Gentiletti, Hoedt, Konko, Patric, Prce, Radu;

Centrocampisti: Biglia, Candreva, Cataldi, Felipe Anderson, Mauri, Milinkovic, Morrison, Oikonomidis, Onazi, Parolo;

Attaccanti: Djordjevic, Klose, Matri.

Pagliuca: “Lazio-Sampdoria? Secondo me ecco chi vincerà…”

Colonna della Nazionale tra gli anni ottanta e gli anni novanta, Gianluca Pagliuca resta un personaggio di spicco del nostro calcio. L’ex numero uno di Sampdoria e Inter, vicecampione del mondo a Usa 1994, è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio nella trasmissione “I Laziali Sono Qua“, per parlare anche della trasferta che attenderà la Lazio in casa dei nerazzurri, e della sfida che stasera vedrà opposta la Lazio alla “sua” Sampdoria.

Nella partita di stasera vincerà la squadra che avrà maggiormente i nervi saldi, visto che sia la Lazio, sia la Samp stanno vivendo un brutto momento. Credo che sia Pioli sia Montella rischino, una nuova sconfitta aprirebbe scenari difficili. Pioli è un allenatore molto preparato e puntiglioso, sicuramente moderno e adatto ad un tipo di società come la Lazio.

Pagliuca è mai stato vicino alla Lazio nella sua carriera? “Sì, anche se nella mia storia sono stato anche molto vicino alla Roma. Ai tempi in cui in biancoceleste arrivò Marchegiani si diceva che Cragnotti mi volesse, ma furono i giallorossi a farmi una corte spietata prima del mio trasferimento all’Inter. Mascetti mi chiamò anche a casa. Con Marchegiani c’era anche un dualismo in Nazionale, all’epoca c’erano davvero portieri di grandissimo livello, ricordo anche Sebastiano Rossi e molti altri.

Da ex, Pagliuca si aspettava un’Inter così quest’anno? “Non credevo che i nerazzurri avrebbero espresso questa continuità, invece hanno dimostrato di essere una squadra che quando vuole un risultato lo ottiene. C’è Mancini che conosce bene l’ambiente, alle spalle dei nerazzurri vedo bene la Juventus e il Napoli. Il “mio” Bologna” mi sta impressionando favorevolmente da quando è arrivato Donadoni: la società ha progetti importanti, non credo che retrocederà.

Un parere da “collega” su Marchetti. “Quest’anno, a voler essere del tutto sincero, mi è piaciuto meno. Ha commesso degli errori pur essendo un portiere sempre di grande livello, ha anche disputato un Mondiale. Le sue qualità non si discutono, deve solo ritrovare la forma migliore.

Un’ultima domanda sulle prospettive europee della Lazio: “L’anno scorso in Europa League è arrivato in finale il Dnipro, anni fa ci sono state anche altre sorprese. Presentandosi a febbraio al top della forma, quando la competizione entrerà nel vivo, la Lazio potrà arrivare lontano.

Fabio Belli

Champions League: sorteggio amaro per le Italiane…

Saranno Roma-Real Madrid e Juventus-Bayern Monaco gli impegni negli ottavi di finale di Champions League delle formazioni italiane. Sorteggio dunque particolarmente duro, con l’urna che ha riservato forse l’impegno più duro sulla carta per le formazioni di Garcia e Allegri.

Di seguito, il quadro completo del sorteggio degli ottavi.

Gent-Wolfsburg
ROMA-Real Madrid
Psg-Chelsea
Arsenal-Barcellona
JUVENTUS-Bayern
Psv-Atletico Madrid
Benfica-Zenit
Dinamo Kiev-Manchester City
LA GUIDA — Ecco tutte le date della fase a eliminazione diretta.
OTTAVI:
andata 16-17-23-24 febbraio / ritorno 8-9-15-16 marzo
QUARTI: andata 5-6 aprile / ritorno 12-13 aprile
SEMIFINALI: andata 26-27 aprile / ritorno 3-4 maggio
FINALE: 28 maggio a Milano

EUROPA LEAGUE – Sedicesimi di fuoco per la Lazio!

La Lazio, come tutte le altre teste di serie, disputerà la partita di ritorno in casa. La gara di andata in trasferta è programmata per il 18 febbraio 2016, mentre il ritorno è fissato per il 25 dello stesso mese. Segui con noi il live del sorteggio completo. Di seguito tutti gli abbinamenti:

Valencia(SPA)- Rapid Vienna(AUT)

Fiorentina(ITA)– Tottenham(ING)

Borussia Dortmund(GER)- Porto(POR)

Fenerbahçe(TUR)- Lokomotiv Moskva(RUS)

Anderlecht(BEL)- Olympiacos(GRE)

Midtjylland(DEN)- Man. Utd(ING)

Augsburg(GER)- Liverpool(ING)

Sparta Praga(CZE)- Krasnodar(RUS)

Galatasaray(TUR)- LAZIO(ITA)

Sion(SUI)- Braga(POR)

Shaktar(UKR)- Shalke(GER)

Marsiglia(FRA)-Athletic Bilbao(SPA)

Siviglia(SPA)- Molde(NOR)

Sporting Lisbona(POR)- Bayer Leverkusen(GER)

Villareal(SPA)- Napoli(ITA)

Saint-Etienne(FRA)- Basilea(SUI)

Heurtaux alla Lazio? Risponde il ds dell’Udinese

Un difensore: questo è il profilo più urgente per la Lazio da ricercare sul mercato di gennaio. Una necessità riguardo la quale la Lazio si sta già muovendo e, negli ultimi giorni è spuntata prepotentemente l’idea Thomas Heurtaux alla Lazio? Risponde il ds dell’Udinese Il difensore dell’Udinese potrebbe essere la scelta giusta per rinforzare il reparto arretrato biancoceleste. Un giocatore che conosce già bene il nostro campionato, un talento interessante ma dal costo potenzialmente non proibitivo.

Sembra che il centrale belga possa interessare molto alla Lazio con la formula eventuale di un prestito, per poi discutere il passaggio definitivo in biancoceleste in estate. Ma secondo il direttore sportivo del club friulano Cristiano Giaretta, contattato da lalaziosiamonoi.ital momento i contatti non sarebbero concreti: “Quello che è uscito in questi giorni non è vero, non ci sono stati assolutamente contatti tra noi e la Lazio – ha affermato il dirigente -. Thomas si sta riprendendo bene dall’infortunio, sta ritrovando la miglior condizione fisica”.

EUROPA LEAGUE – Nella top 11 “italiana” un solo laziale

Il sito italiano dell’Europa League ha pubblicato la top 11 della fase a gironi dei club italiani. Domina questa speciale classifica il Napoli con 6 giocatori + Sarri. Della Lazio, invece, compare solo il portiere Etrit Berisha. Questo l’11 completo (4-2-3-1):  Berisha; Maggio, Astori, Koulibaly, Marcos Alonso; Valero, Allan; Mertens, Bernardeschi, Callejón; Gabbiadini. All. Sarri.

Stesso gioco l’ha fatto il sito spagnolo dell’Europa League, che ha premiato la top 11 dei giocatori ispanici, ovvero che parlano lo spagnolo. Tra questi c’è anche Gentiletti che, al contrario del campionato, sta avendo un rendimento molto alto in Europa. Questa la top completa: Mariano Barbosa (ARG-Villarreal); Maurizio (CHI-Marsiglia), Santiago Gentiletti (ARG-Lazio), Victor Ruiz (ESP-Villarreal) e Alberto Moreno (ESP-Liverpool);Markel Susaeta (Athletic Bilbao-ESP), Beñat Etxebarria (ESP-Athletic) e David Lopez (ESP-Napoli); Aritz Anduriz (ESP-Athletic Bilbao), José Callejón (ESP-Napoli) e Raul Bobadilla (ARG-Augburg).

Lazio-Samp, il derby di Ferrero

Stasera all’Olimpico la Lazio di scena alla ricerca della vittoria perduta, e dei punti per risalire in classifica e allontanarsi dalla lotta per la salvezza. Sulla strada degli uomini d Pioli la Sampdoria del vulcanico presidente Massimo Ferrero, nonché tifoso romanista che considera le sfide contro la Lazio un derby personale: “Con la Lazio una partita speciale? Sono tutte speciali per me”, ha dichiarato a Sky Sport.

Premio speciale a Simone Inzaghi

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio Primavera, verrà premiato come miglior allenatore del settore giovanile della stagione 2014/15, nell’ambito del Trofeo Mestrelli: il prestigioso riconoscimento intitolato al mister del primo scudetto biancoceleste.

Oikonomidis felice: “Debutto positivo”

Contro il Saint Etienne l’esordio assoluto dell’ex Primavera Oikonomidis, un debutto tanto cercato: “Il mio debutto da titolare in Europa League è stato un brivido sulla schiena – ha confidato il giocatore australiano in patria theworldgame.sbs.com – per me è stato un onore. Nei primi minuti ero abbastanza emozionato, il giusto premio al mio duro lavoro di questa stagione che ora sta pagando. Spero che questo passo sia seguito da altri durante questi mesi. Il feedback è stato davvero buono: l’allenatore era felice e i media mi hanno giudicato positivamente. Ora non vedo l’ora di migliorare ancora le cose partendo da qui. Ho lavorato con pazienza, abbiamo una squadra di grande talento e inizialmente non ho avute molte occasioni, il mister crede tanto in me, ha fiducia nelle mie capacità e cercherò di essere coinvolto più possibile. Abbiamo passato il turno di Europa League – conclude – ora ci servono un paio di vittorie in campionato per tornare ad essere a posto”.

L’ERBA DEL VICINO – Roma, cosi proprio non va

Considerando che a Napoli nell’ultima mezz’ora di gioco la squadra giallorossa ha abbassato inesorabilmente il baricentro costringendo Szczesny a doversi esaltare dinanzi le sortite offensive degli avversari, allora, uno scialbo pareggio a reti inviolate in trasferta è un punto guadagnato. La Roma esce indenne dal San Paolo. E di fatto si deve accontentare. Perché allo stato attuale la compagine guidata da Rudi Garcia altro non può pretendere. Il tecnico francese è sceso in campo per non “prenderle”. Riuscendo nella sua impresa. A fronte di un modulo tattico totalmente difensivista che, di fatto, ha imbrigliato Higuain & Co: quel 4-2-3-1 con Pjanic marcatore a uomo su Jorginho, De Rossi e Nainggolan col fiato sul collo di Hamsik e Allan, Dzeko a giocare un’infinità di palloni spalle alla porta avversaria. Il risultato è stato un unico brivido: cross di Rudiger, stacco di testa vincente di De Rossi, palla in rete. Ma il gioco era già fermo perché la traiettoria del giocatore tedesco sembra essere uscita dal rettangolo verde. Il match della Roma è tutto qui. Pochino per una squadra che ad inizio stagione ambiva allo scudetto ed ora è quinta in classifica, con un distacco di sette punti dall’Inter capolista. In ritardo rispetto a Juventus, Napoli e Fiorentina. La società giallorossa attende la sosta e la finestra invernale di calciomercato. I tifosi romanisti attendono, per l’ennesima stagione, una Roma capace di sapersi imporre sull’avversario grazie ad un gioco e una mentalità vincente.

Simone Roselli

AMARCORD BIANCOCELESTE – 14 dicembre 2011: Lazio-Sporting Lisbona 2-0

Per l’ultima giornata della fase a gironi di Europa League allo stadio Olimpico si fronteggiano Lazio e Sporting Lisbona. Le due squadre arrivano alla gara con stati d’animo completamente diversi: felici e sollevati – primi nel gruppo e già certi della qualificazione al turno successivo – gli ospiti; concentrati ma con poche speranze i secondi. Infatti la Lazio per potersi qualificare non solo deve conquistare la vittoria ma, i ragazzi di Edy Reja, devono anche sperare nella contemporanea sconfitta del Vaslui a Zurigo, con i padroni di casa ultimi in classifica e già eliminati. Forte della qualificazione la squadra portoghese si presenta in campo rinunciando ad Ânderson Polga, Ricky van Wolfswinkel e Diego Capel, tre degli elementi più importanti del gruppo di Domingos Paciencia. Reja, dal canto suo, ritocca pesantemente la sua squadra. In confronto all’ultimo turno di campionato sono ben sei i cambi apportati: in porta Albano Bizzarri sostituisce l’infortunato Marchetti, nel reparto arretrato Luis Cavanda e Lorik Cana prendono il posto di Marius Stankevicius e di Stefan Radu, a centrocampo Sculli al posto di Gonzalez ed in attacco la coppia Cisse-Kozak rileva il duo Rocchi-Klose. La Lazio prova sin dall’inizio ad indirizzare la partita e dopo solo quattro minuti si fa pericolosa con Kozák, che svetta bene sulla punizione di Cristian Ledesma ma spedisce la palla sopra la traversa. I due attaccanti biancocelesti si danno molto da fare nel tentativo di creare problemi alla difesa portoghese ma, il giocatore ceco tenta di muoversi molto restando spesso però vittima della trappola del fuorigioco avversario, mentre Cisse, schierato largo a destra, non trova mai nessuno pronto a sfruttare le sue giocate. Al 15′ è il brasiliano Hernanes a rendersi pericoloso ma Oguchi Onyewu salva in scivolata. Qualche minuto dopo lo Sporting tenta la reazione: Bruno Pereirinha serve Diego Rubio che va al tiro ma senza inquadrare lo specchio della porta. La Lazio lentamente acquista sicurezza ed i tentativi dei biancocelesti si fanno sempre più insistenti. Sculli entra in area e serve all’indietro l’accorrente Hernanes ma il brasiliano Marcelo para con qualche difficoltà. Subito dopo ancora Sculli aggira anche il portiere avversario e tocca per Kozák, che però disturbato calcia male. L’attaccante biancoceleste però poco dopo si fa subito perdonare portando i suoi in vantaggio. Senad Lulić dalla fascia manda al centro un traversone sul quale si avventa Kozák che, lasciato colpevolmente solo, di testa mette dentro realizzando il suo primo gol stagionale. Al termine del primo tempo Lazio in vantaggio ed in attesa di buone notizie dalla Svizzera, dove il Vaslui è ancora bloccato sul pareggio. Nella ripresa dopo una bella parata di Bizzarri su Bozhinov e l’ingresso in campo di González al posto di Cana arriva il raddoppio dei biancocelesti. Modibo Diakite, autore di una grande prova, trova da solo al centro Sculli che batte il portiere avversario e corre a festeggiare sotto la Nord. Dopo aver messo al sicuro il risultato la Lazio gioca con meno pressione in attesa del verdetto finale. Allo stadio Letzigrund i due gol dello Zurigo scatenano la festa dei sostenitori laziali. La squadra di Reja batte lo Sporting e si conquista con merito il passaggio ai sedicesimi.

IL TABELLINO

LAZIO: Bizzarri, Cavanda, Diakite, Biava, Lulic, Cana (53′ A. Gonzalez), Ledesma, Cisse, Hernanes (72′ Zampa), Sculli, Kozak (84′ Klose). A disposizione: Carrizo, Dias, Crescenzi, Rocchi. Allenatore: Reja

SPORTING LISBONA: Marcelo, Pereirinha, Tiago Ilori, Onyewu (76′ Joao Mario), Evaldo, Andrè Martins, Andrè Santos, Schaars (69′ Danile Carrico), Carrillo, Diego Rubio (64′ Insua), Bojinov. A disposizione: Tiago, Bertinho, Ricardo Esgaio. Allenatore: Domingos Paciencia

Arbitro: Sig. Dean (ENG)
Assistenti Sigg. Burt e Watts
Assistenti arbitrali aggiunti: Sigg. Oliver e Mason
Quarto arbitro: Sig. Probert

Marcatori: 42′ Kozak, 55′ Sculli

Note: serata umida, terreno buono. Ammonito al 34′ Kozak per gioco scorretto. Esordio in maglia biancoceleste per Zampa, classe 1992. Angoli 7-3. Recuperi: 1′ p.t., 3′ s.t.

Spettatori: 20.000 circa.

 

RASSEGNA STAMPA – Heurtaux aspetta solo te

Spinge, sa che può far gola alla Lazio. Thomas Heurtaux direbbe sì a Lotito, aspetta la chiamata. E’ gestito dal manager Bozzo, lo stesso di Marchetti. Lui e il patron laziale si potrebbero incontrare prima di Natale o subito dopo, in ballo c’è sempre la firma del portiere sul rinnovo. Heurtaux è in uscita dall’Udinese, la Lazio ha chiesto il prestito alla famiglia Pozzo. La prima risposta è stata “no”. Il difensore francese è valutato sei milioni, sono troppi per due motivi: è reduce da un infortunio (quest’anno ha giocato solo tre volte) ed è in scadenza nel 2017.

Vlaar ha scelto l’Az Alkmaar e Douglas sta scegliendo il Besiktas, erano i nomi più caldi. Il brasiliano è vicino allo sbarco in Turchia, riceverà più soldi e sarà venduto a buon prezzo. Le proposte di Lotito sono state rispedite al mittente dal Dnipro, non ha mai dato grandi speranze alla Lazio (ha chiesto 8 milioni). Le tracce che portano in Francia sono sempre valide. A Saint Etienne c’è Loic Perrin, 30 anni, capitano della squadra appena sfidata in Europa League. Non ha giocato giovedì, vanta 300 e più presenze in Ligue 1. Pioli conosce bene Andrea Raggi, 31 anni, si sono incontrati a Bologna, erano in grande sintonia. Gioca nel Monaco dal 2012, ha un contratto ricco, magari accetterebbe un ingaggio inferiore pur di rientrare in Italia.

Fonte : Il Corriere dello Sport

RASSEGNA STAMPA – Pioli si gioca la panchina: ”Una vittoria per svoltare”

La Lazio non può più sbagliare, Pioli lo sa. La partita con la Samp, contro un’altra squadra in grossa difficoltà, rischia di essere l’ennesimo test per il tecnico biancoceleste per conservare la sua panchina: “È una partita molto importante, la più importante della stagione fino a questo momento. Ci manca la vittoria in campionato e vogliamo invertire la rotta. Non dimentico che il nostro obiettivo è confermarci in Europa e siamo ancora in tempo per farlo”.

PIOLI È FIDUCIOSO: “POSSIAMO ANCORA RIPRENDERCI” La ricetta per riuscirci è sempre la stessa: “Sono convinto che ci manchi poco per trovare lo scatto di una volta, voglio rivedere la mia squadra, le piccole cose possono fare la differenza. Voglio più attenzione in fase difensiva, più determinazione e concretezza nella fase offensiva, ci sono ancora le possibilità per svoltare la stagione. Sembrerà banale dire questa cosa adesso: non ho mai visto la squadra così attenta e motivata come in questa settimana, voglio vedere gli stessi atteggiamenti in partita. Dobbiamo giocare con decisione e determinazione per 90 minuti”. In tal senso ha aiutato il ritiro: “Serviva lavorare tanto e bene, lo abbiamo fatto. L’importante però è la prova in campo”. Anche perché in caso di sconfitta la sua posizione sarebbe sempre più in bilico:Sono concentrato sul mio lavoro, poi nel calcio se non porti a casa i risultati è normale che si corra qualche rischio. Ma ora penso solo alla partita con la Samp, senza altri pensieri. Conosco il mio gruppo, conosco i problemi e so come risolverli, per questo penso di essere l’allenatore giusto”.

SULLA CONTESTAZIONE: “DISPIACIUTO PER IL CLIMA” È stata anche la settimana della contestazione dei tifosi, che però hanno scagionato il tecnico prendendosela con società e squadra: “Apprezzo la stima dei tifosi, questo mi motiva ancora di più per cercare di risollevare la situazione. Sono molto dispiaciuto comunque per il clima che si è creato, questi sono problemi non solo relativi al campo. Io e la squadra siamo responsabili solo dei nostri risultati, sicuramente non sono quelli che i tifosi si aspettavano. Spero possa risolversi tutto il prima possibile”. Per questo Pioli chiama ancora una volta a raccolta i tifosi:Contro la Samp servirà tutto, vogliamo giocare il calcio migliore possibile, ma servono anche la determinazione, i calci piazzati e la lucidità. Io per esempio ho apprezzato l’atteggiamento dei tifosi a Empoli, venivamo da risultati negativi, però nel pre-partita e durante la gara ci hanno sostenuto. Poi ci hanno fischiato a fine gara per il risultato perché chiaramente non erano soddisfatti. Questo credo sia l’atteggiamento migliore per difendere i propri colori e aiutare la squadra”.

Fonte : La Repubblica

RASSEGNA STAMPA – Pioli scuote la Lazio «Una sfida decisiva»

Notte da brividi all’Olimpico per il posticipo contro la Sampdoria di Montella. Senza gioco, in crisi d’identità e di risultati (un punto nelle ultime sei gare), senza tifosi, la Lazio prova a scacciare le ombre di una classifica imbarazzante. Ultima spiaggia per Pioli alla disperata ricerca della sua creatura, quella brillante della scorsa stagione che si era arrampicata fino al terzo posto, non quella sconclusionata di questi primi quattro mesi di campionato. In 197 giorni, era il 31 maggio, si è passati da Formello assediato da cinquemila tifosi festanti per la possibile Champions League, al letame davanti all’ingresso con la contestazione nei riguardi di Lotito e squadra, colpevoli di aver fatto scivolare la Lazio al tredicesimo posto. Pioli sa di giocarsi tutto dopo il lungo ritiro che ha partorito il pareggio in Francia in un girone di Europa League chiuso al primo posto e da imbattuti: «Quella con la Sampdoria – spiega il tecnico biancoceleste – sarà una partita importante, la più importante di questa stagione. Vogliamo tornare a vincere, per trovare lo scatto di una volta, manca poco». Non vuole ridimensionare l’obiettivo della società nonostante i risultati molto deludenti, ha uno scatto d’orgoglio frutto della convinzione di aver in mano la situazione: «Dobbiamo mantenere la Lazio in Europa e credo siamo ancora in tempo per centrare l’obiettivo. Certo, non bisogna commettere errori banali, voglio più intraprendenza in fase offensiva e di realizzazione. Ci sono tutte le possibilità per svoltare in questa stagione, non ho mai visto il mio gruppo così attento e motivato come in questa settimana. Voglio vedere gli stessi atteggiamenti in campo, dobbiamo imporre il proprio gioco».

La panchina traballa, è inutile negarlo, ma l’allenatore emiliano cerca di non farsi prendere dalla paura di poter chiudere in anticipo la sua avventura biancoceleste: «Sono concentrato sul mio lavoro poi nel calcio se non porti i risultati corri qualche rischio». Per riuscire a vincere dopo un mese e mezzo di digiuno, fissa l’obiettivo: «Il fatto più penalizzante è stato l’approccio alla gara, dobbiamo impattare meglio il campo con più semplicità. Il gruppo è unito, stiamo lavorando bene ma adesso deve parlare il campo ed è quello che ci aspettiamo».

Inevitabile commentare i sacchi di letame lasciati a Formello, una protesta dei tifosi che non l’ha toccato in prima persona. «Non posso che essere dispiaciuto – spiega Pioli – è chiaro che ci sono problemi extracampo, ma noi siamo responsabili dei risultati che non sono arrivati come i tifosi si aspettavano. La gente non ce l’ha con me? Apprezzo molto, è uno stimolo. Mi è piaciuto tantissimo il loro atteggiamento nella trasferta di Empoli dove durante i novanta minuti ci hanno sostenuto e poi fischiato, giustamente, ma a fine partita». Non pensa alla Samp, la sua mentalità gli impedisce di farlo: «Non è semplice conoscere le intenzioni di Montella che è appena arrivato, più importante è il nostro approccio alla gara, gli avversari hanno le nostre stesse motivazioni ma noi dobbiamo dimostrare di avere più voglia e fame di vittoria. Abbiamo l’occasione di tornare a vincere e continuare a pensare in positivo». Anche i liguri sono reduci da un lungo ritiro a Catania per ritrovarsi dopo tre sconfitte consecutive col nuovo tecnico. Il presidente Ferrero promette tre gol alla Lazio, da romanista vero non potrebbe dire cose diverse, tocca a Klose & Co. rimandare a casa il numero uno doriano con un altro ko, come nella passata stagione.

Fonte : Il Tempo

RASSEGNA STAMPA – Contro la Sampdoria ultimo treno per la Lazio di Pioli

Ultima chiamata per il treno della Lazio di Pioli, fermata Sampdoria all’Olimpico, domani sera alle 20.45. Non c’è più tempo da perdere, nè treni soprattutto, i biancocelesti devono vincere. La contestazione dei tifosi contro il presidente Lotito e la squadra, in settimana, hanno accelerato la corsa per tornare in carreggiata. Ma la sfida ai blucerchiati è crocevia per il destino, del tecnico emiliano soprattutto: “È la partita più importante della stagione, importante per tutti noi. Vogliamo tornare a vincere – suona la carica Pioli alla vigilia della partita – Sono convinto che manchi poco per ritrovare lo scatto di una volta, rivoglio la mia squadra e la svolta”. Giudice sarà però il campo, che chiama la Lazio a una vittoria che manca da più di un mese. Il pareggio in Europa League non basta per curare la crisi, i tre punti in campionato non arrivano dal 25 ottobre contro il Torino: “Non dobbiamo fare errori sciocchi in difesa, serve più concretezza in attacco, più determinazione e concentrazione – ecco la ricetta del tecnico biancoceleste – Ripeto, sono il tecnico giusto per uscire tutti insieme da questo momento e centrare il nostro obiettivo, cioè rimanere in Europa”. E per ritrovare l’appoggio dei tifosi, che hanno salvato soltanto il mister dalle colpe per il periodo negativo: “Sono dispiaciuto per le proteste, non riguarda solo il campo ma anche altre situazioni. Ma siamo i primi responsabili e mi auguro che possiamo risolvere tutto il prima possibile, sia in campo che fuori – sottolinea Pioli – Apprezzo la stima dei tifosi e non può che farmi piacere. Penso alla mia squadra e spero la supereremo insieme”. Il tecnico pensa a una nuova soluzione per risollevare la Lazio, a braccetto col Natale prova alla vigilia dei blucerchiati l’albero del 4-3-2-1, modulo inedito per i biancocelesti. La rifinitura di domani mattina scioglierà i dubbi, ma nell’allenamento di oggi Djordjevic si è mosso sulla trequarti insieme a Candreva a supporto di Klose: Keita ha svolto un lavoro differenziato, ma quello sarebbe il suo ruolo ideale. Nel centrocampo a tre Cataldi in ballottaggio con Milinkovic-Savic, ma dovrebbe essere il serbo ad avere la meglio. Ancora in dubbio Basta, che ha svolto solo la prima parte della seduta per un affaticamento muscolare: se non dovesse farcela è pronto Konko, decisivo il provino domani mattina.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-2-1)  Marchetti; Konko, Hoedt, Gentiletti, Radu; Milinkovic-Savic, Biglia, Parolo; Candreva; Djordjevic; Klose

All. Pioli

Fonte : Il Tempo