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STATISTICHE – Impressionante media cartellini per Mauricio

Maurìcio dos Santos Nascimento è approdato alla Lazio nel mercato di gennaio per arricchire la retroguardia biancoceleste, orfana all’epoca di Santiago Gentiletti. Ad un anno di distanza la Lazio sarà costretta ad andare di nuovo sul mercato di gennaio, per riparare le crepe formatesi con il lungo stop di Stefan De Vrij. In questo primo anno laziale Mauricio non ha certo messo in cassaforte la porta difesa da Marchetti, ma si sbaglierebbe ad addossare tutte le colpe al difensore brasiliano. Quando c’è abnegazione da parte di tutti e il centrocampo protegge adeguatamente come la scorsa stagione, tutto è più facile per chi è in campo. Lo scorso anno, dal momento del suo arrivo è spesso stato il titolare vicino all’olandese, collezionando 19 presenze e acquistando man mano fiducia accanto ad un importante difensore come De Vrij. Da quando l’ex Feyenoord ha dovuto abbandonare il campo per l’infortunio che lo sta tenendo fuori, Mauricio si è completamente perso. Pian piano ha mostrato tutte le sue lacune, quelle carenze che nell’anno passato sono state nascoste dall’ottima prestazione dell’intera squadra e dal compagno di reparto. Non può essere un leader difensivo, non ha i tempi di gioco giusti e spesso danneggia la propria squadra commettendo gravi errori lasciando i compagni in inferiorità numerica. Troppo spesso è capitato di vederlo rincorrere avversari e notare la sua difficoltà nel leggere il loro movimento. Questa stagione lo aveva visto inizialmente in panchina, con Gentiletti a prendere il suo posto, ma ora che Pioli ha i centrali contati è titolare inamovibile. Inamovibile per Pioli si, ma non per i direttori di gara che lo incontrano, questa stagione ci stanno pensando loro a far rifiatare il Brasiliano.

Nell’attuale stagione, pur essendo iniziata da poco, ha già collezionato complessivamente 10 ammonizioni in 17 presenze totali, condite da un espulsione diretta in Europa League nella sfida contro il Rosenborg, dopo appena sei minuti dall’inizio della gara. Nella coppa Europea Mauricio è rimasto fuori dall’undici titolare solo due volte, ma entrambe per far fronte alle squalifiche, di cui una scontata all’esordio per l’espulsione nel ritorno del preliminare di Champions contro il Bayer Leverkusen. Non poteva mancare un cartellino giallo anche nella sfida di andata contro i Tedeschi, giocata all’Olimpico il 18 agosto. Per quel che riguarda il campionato di Serie A, ha per 4 volte guardato la partita accanto al mister ma l’ex Sporting Lisbona ha raccolto ugualmente 7 ammonizioni in 10 presenze di cui un’espulsione per doppio giallo in casa dell’Hellas Verona, dove la Lazio seppur in dieci ha avuto la forza di rimontare, portando a casa i 3 punti.

Insomma dei numeri spaventosi, con Mauricio protagonista e la retroguardia biancoceleste a farne le spese. Forse la colpa è ancor prima di chi ha puntato su di lui un anno fa volendo il brasiliano perno centrale della Lazio. Senza che l’aggressivo centrale si senta offeso, ma forse può  essere un buon rincalzo per Pioli visto che, quelle rare volte che ha potuto disporre di tutti i difensori, i titolari erano De Vrij-Gentiletti. Per far si che si torni ad una difesa sicura e tifosi senza mani nei capelli ogni qualvolta attacchino gli avversari, bisognerà assolutamente intervenire in maniera decisa sul mercato di gennaio, se lo aspettano i tifosi e questo la dirigenza lo sa bene, ora la palla passa a loro.

RASSEGNA STAMPA – Infortuni a catena Due acquisti in difesa

Che avrà pensato il povero Pioli quando Kone ha tirato fuori dal cilindro un gol tanto difficile quanto spettacolare? Di sicuro che la sua avventura laziale era al capolinea dopo l’ennesimo ko in Coppa Italia. La rimonta griffata da Matri e Cataldi, l’atmosfera natalizia alla cena della squadra gli hanno restituito panchina e fiducia di Lotito. Per ora. Perché c’è bisogno di un segnale di vita anche in campionato per essere al riparo dai cattivi pensieri di chi legge la classifica di serie A. Serve la prestazione, pure una sconfitta onorevole, non le «imbarcate» subite a Verona contro il Chievo e a Napoli, altrimenti il cambio tecnico potrebbe tornare d’attualità.

Tant’è, meglio pensare al mercato che dovrà essere la ciambella di salvataggio per una difesa ridotta ai minimi termini dagli infortuni. Tare aveva puntato sulla coppia De Vrij-Gentiletti, Pioli non l’ha potuta schierare quasi mai per il ginocchio saltato all’argentino a settembre 2014 e per i problemi alla cartilagine dell’olandese. Ora c’è la sessione di gennaio per puntellare un reparto che ha mostrato i propri limiti. Già, è necessario acquistare due difensori centrali, due titolari, non rinforzi così tanto per allargare la rosa. Il presidente Lotito non può tirarsi indietro, deve fare investimenti di livello per provare a salvare una stagione ancora tutta da scrivere. Ci sarebbe ancora tempo di risalire in classifica per agguantare un posto in Europa oltre che giocarsi le due coppe contro Juventus e Galatasaray per andare avanti e magari provare a centrare un risultato storico. Da stasera alle ore 22.40 conterà solo il mercato, sperando che la Lazio a San Siro sia riuscita almeno a salvare la faccia.

Fonte : Il Tempo

RASSEGNA STAMPA – Pioli: «La squadra vuole fare il colpo, daremo l’anima. Mercato? Dobbiamo rinforzarci»

Il passaggio del turno in Coppa Italia non può certo far dormire sonni tranquilli a Stefano Pioli. Il tecnico della Lazio resta in bilico nonostante le rassicurazioni del presidente Lotito. Domani sera i biancocelesti affronteranno la proibitiva sfida contro l’Inter con l’obbligo di vittoria. La Lazio, infatti, nelle ultime sette giornate ha racimolato la miseria di appena due punti e ora la classifica è diventata da mani nei capelli.
«Sarà una gara complicata, difficile, giochiamo contro un avversario che sembra imbattibile, forte e concreto. Serve la migliore prestazione annuale, siamo nelle condizioni di farlo. Abbiamo avuto un’importante iniezione di fiducia, è l’ultimo sforzo dell’anno solare. Serve per ottenere un risultato straordinario». 

L’anno scorso ci fu una grande Lazio e un grande Felipe a Milano…
«C’è la speranza che domani si possa fare una grande prestazione. Conosciamo il valore degli avversari, vedo una squadra che ci crede. Felipe non sta rendendo al meglio, lo so io, lo so lui, ha grandi mezzi. E speriamo che San Siro rappresenti l’occasione per tornare a dimostrare le sue qualità».

Può essere la svolta?
«Tutte le prossime gare saranno della svolta, siamo contenti della prestazione e dello spirito visti in coppa Italia, sappiamo che domani sarà un’altra partita e che siamo in difficoltà in campionato. Lì dobbiamo dimostrare qualcosa di più, ma ci sono tutte le condizioni per fare bene».

Coppa Italia
«A forza di guardarci negli occhi può succedere qualsiasi cosa. Siamo riusciti a mettere in campo la nostra qualità, anche se è vero che l’Udinese non ha messo in campo la formazione migliore. Abbiamo messo in campo grande ardore, chiaro che dobbiamo portarci dietro questa convinzione, giocando pallone su pallone, con aggressività per 95 minuti. E anche se ci dice male dobbiamo sapere che c’è la possibilità di reagire. Domani non faremo 20 tiri in porta, per questo dovremo essere anche cinici».

Domani gara fondamentale
«Può essere, per fare risultato serve una grande prestazione. Ci darebbe grande convinzione, la nostra classifica piange, c’è la sosta, ci può dare tanto per il futuro».

Motivazioni
«Il mio lavoro è soprattutto motivare i calciatori, quest’anno è la cosa più importante perché abbiamo poco tempo per provare. Il mio intervento ci sarà, i giocatori sanno che dovranno lasciare l’anima in campo».

Infortunati
«Sono tanti, stiamo accumulando fatica. La tensione si fa sentire, è l’ultimo sforzo del 2015. La sosta ci aiuterà a ritrovare qualcuno, ora dobbiamo stringere i denti, non abbiamo alternative».

Matri 
«Tutti i giocatori hanno momenti migliore . Ora Alessandro è in grande condizione mentale e fisico, è quello che dà maggiori garanzie». 

Mercato in uscita
«Sono domande che dovete fare alla società, non capisco il motivo perché le fate a me. Il mercato di gennaio sicuramente dovrà vederci rinforzati».

Fonte : Il Messaggero

RASSEGNA STAMPA – Pioli: “L’Inter sembra imbattibile, ma vogliamo provare il colpo”

Colpaccio di Natale a San Siro. Stefano Pioli lo sogna a occhi aperti, anzi di più: lo dichiara come obiettivo possibile per la sua Lazio, attesa dalla visita in casa della capolista Inter. “Conosciamo il valore dei nerazzurri, ma la squadra ci crede e vuole provare a fare il colpo”, assicura il tecnico emiliano alla vigilia della sfida di Milano.

“CONTRO L’INTER PUÒ ESSERE LA GARA DELLA SVOLTA” – La conferenza stampa nel centro sportivo di Formello offre un Pioli più rilassato, rinfrancato dalla fresca vittoria contro l’Udinese in Coppa Italia: “Giovedì abbiamo avuto un’iniezione di fiducia importante”. I fantasmi dell’esonero appaiono ora un pizzico meno pressanti, anche se il palcoscenico del Meazza rimane un test importante per la reale solidità della panchina laziale: “Facile aspettarsi una gara complicata, contro un avversario che sembra imbattibile. Dovremo fare la migliore prestazione della stagione e siamo in condizione di farlo”. Per la tradizionale lista dei buoni propositi, insomma, il mister di Parma anticipa l’inizio del nuovo anno: “Contro l’Inter gara della svolta? È possibile, riuscire a fare risultato ci darebbe grande convinzione, prima della sosta e con una classifica che al momento piange. Ci potrebbe davvero dare molto per il nostro futuro”. Pioli cerca conferme concrete, dopo il risveglio della forza andato in scena in Coppa Italia: “Siamo contenti del turno passato, soprattutto dello spirito mostrato e della qualità messa in campo. La squadra ha espresso grande ardore, mentre sulle qualità dei giocatori non credo ci siano dubbi. Giocando con aggressività possiamo fare risultato. E quando ci dice male, come successo anche giovedì sera quando siamo andati in svantaggio, possiamo anche reagire e rimontare“.

“MI ASPETTO UNA PRESTAZIONE DI ALTISSIMO LIVELLO” – Contro la prima della classe del grande ex Mancini, scontato in ogni caso aspettarsi un atteggiamento della Lazio diverso rispetto all’ultimo impegno: “Non credo – ammette candidamente Pioli – che faremo 20 tiri in porta come contro l’Udinese, ma questo è un motivo maggiore per cercare di sfruttare tutte le occasioni che avremo a disposizione. Dobbiamo fare una partita molto attenta, mantenendo un blocco compatto durante tutta la gara. Dobbiamo difendere da squadra, ogni minimo errore ci può penalizzare. Ci vuole una prestazione di altissimo livello dal punto di vista tecnico”. Per cercare soprattutto di interrompere un digiuno di vittorie che, in Serie A, persiste dallo scorso 25 ottobre: “Il campionato ci vede in difficoltà e dobbiamo dimostrare di fare cosa in più. Ma ripeto, vedo una squadra convinta e credo ci siano i presupposti per fare una grande partita”. Il successo con l’Udinese, i sorrisi e gli abbracci nel corso della cena di Natale del club, suonano come segnali incoraggianti di una ritrovata unione d’intenti: “A forza di guardarsi negli occhi – sorride Pioli – può succedere qualsiasi cosa. Il mio lavoro è soprattutto quello di motivare i miei giocatori, quest’anno è un aspetto quasi più importante del lavoro sul campo. Il mio intervento prima della gara ci sarà, ma loro sanno bene che a San Siro dovranno lasciare l’anima”.

BALLOTTAGGIO F. ANDERSON-KEITA, MA OCCHIO A MILINKOVIC-SAVIC – Pioli si aspetta una reazione in particolare da parte di Felipe Anderson, gemello involuto di quello che – un anno esatto fa – realizzò una doppietta proprio in casa dell’Inter: “Felipe non sta rendendo al meglio, ne è consapevole lui per primo, ma ho sempre grande fiducia nei suoi mezzi e giocare a San Siro gli può dare ancora più motivazioni”. Proprio il brasiliano è il protagonista del ballottaggio con il rientrante Keita, nel 4-3-3 che ha in mente il tecnico laziale. In una formazione condizionata dai tanti forfait per infortunio: “Purtroppo abbiamo tanti assenti, si avverte la fatica e la tensione si fa sentire, ma dobbiamo stringere i denti e la sosta poi ci aiuterà a recuperare la maggior parte”. Berisha sostituirà ancora una volta Marchetti. In difesa spazio alla coppia Mauricio-Hoedt (Gentiletti ancora out), con Radu a sinistra. Niente da fare anche per Basta: “Non ha recuperato, non partirà con la squadra”. Al suo posto ci sarà Konko, alla quarta consecutiva da titolare (non accadeva dalla stagione 2013/14). A centrocampo confermato l’uomo-partita di coppa Cataldi, accanto a Biglia e Parolo, mentre Candreva è sicuro del posto sull’out destro. In attacco, è lo stesso Pioli a lasciar intendere su chi ricadrà la scelta tra Matri e Djordjevic (Klose ko per un risentimento muscolare): “Matri è in grande condizione mentale e fisica, ora dà maggiori garanzie”. Il dubbio, come anticipato, riguarda la maglia da affidare a uno tra Felipe Anderson e Keita. Anche se non è da escludere la variante 4-3-2-1, con l’outsider Milinkovic-Savic che avrebbe la meglio su entrambi. Tra i convocati, oltre agli infortunati (assenti anche i vari de Vrij, Lulic, Kishna), non figura Morrison. L’ultima battuta di Pioli in conferenza arriva infine sul mercato. Stavolta l’interrogativo riguarda la possibilità di cessioni eccellenti: “Sono domande da fare alla società, non capisco perché le facciate a me. Il mercato di gennaio in ogni caso ci deve rivedere rafforzati”. Così come la solidità della sua panchina. Questo l’augurio di Natale che il tecnico laziale, in cuor suo, rivolge in primis a se stesso.

Fonte : La Repubblica

UFFICIALE: Scelto l’erede di José Mourinho al Chelsea…

Mancava solo l’ufficializzazione, è arriva un’ora prima della partita del Chelsea contro il Sunderland: Guus Hiddink è il nuovo manager dei Blues. Il nome del tecnico olandese, già sulla panchina di Stamford Bridge per tre mesi nel 2009, era stato tra i primi a circolare subito dopo l’esonero di Josè Mourinho lo scorso mercoledì. Il 69/enne olandese ha firmato un contratto fino al termine della stagione, una soluzione ponte in attesa dell’arrivo – la prossima estate – di uno tra i veri obiettivi di Roman Abramovich. In cima alla lista c’è sempre Pep Guardiola ma secondo i bookmakers locali, il favorito è Diego Simeone, preferito anche agli italiano Antonio Conte e Massimiliano Allegri. La scelta di Hiddink si spiega con gli ottimi rapporti, di stima e cordialità, con Abramovich che lo aveva già voluto allo Stamford Bridge già sei anni fa dopo l’esonero di Luiz Felipe Scolari. Una scelta felice perchè l’olandese, all’epoca anche Ct della Russia, sulla panchina dei Blues aveva centrato la qualificazione alla Champions League e vinto la Coppa d’Inghilterra. In seguito Hiddink ha allenato anche la Turchia, l’Anzhi Makhachkala, e l’Olanda, finendo esonerato per non aver centrato la qualificazione a Euro 2016. Ora lo attende una nuova sfida: rivitalizzare una squadra allo sbando, lontanissima non solo dal vertice ma anche dalla zona Champions in Premier League, e attesa negli ottavi di Champions League dal Paris Saint Germain.

Fonte: Ansa

PROBABILI FORMAZIONI – Lazio, solo un cambio rispetto a giovedì. Squadra tipo per Mancini

Impegno “difficile” quello di domenica sera per la Lazio di Pioli: i biancocelesti affronteranno nel posticipo della 17° giornata di Serie A (ore 20.45) la capolista Inter, in piena corsa per lo scudetto. I biancocelesti saranno in cerca di riscatto e vogliono chiudere in bellezza l’anno, rimandando al 2016 il discorso Europa.
Ecco i probabili 11 iniziali di Inter Lazio:

INTER – (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Murillo, Miranda, Telles (Nagatomo); Medel, Guarin, Brozovic; Jovetic (Perisic), Ljajic, Icardi
A disp.: Carrizo, Dodò, D’Ambrosio, Santon, Juan Jesus, Nagatomo, Kondogbia, Felipe Melo, Perisic, Biabiany, Manaj, Palacio.

All.: Mancini

Squalificati: –
Indisponibili: Vidic
Ballottaggi : Telles 55% – Nagatomo 45%; D’Ambrosio 60% – Montoya 40%; D’Ambrosio 60% – Santon 40%; Guarin 55% – Kondogbia 45%; Jovetic 55% – Perisic 45%

LAZIO (4-3-3): Berisha; Konko, Mauricio, Hoedt, Radu; Cataldi, Biglia, Parolo; Candreva, Matri, Felipe Anderson.
A disp.: Guerrieri, Matosevic, Patric, Prce, Braafheid, Keita, Mauri, Oikonomidis, Milinkovic, Djordjevic, Onazi.
All.: Pioli

Squalificati:
Indisponibili: De Vrij, Lulic, Kishna, Marchetti, Gentiletti, Basta, Klose
Ballottaggi: Matri 60% – Djordjevic 40%

Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni della sezione di Bergamo
Assistenti:  Di Liberatore e Preti
Quarto uomo: Meli

L’AVVERSARIO DI TURNO – L’ultimo sforzo del 2015 si chiama Inter

La vittoria sull’Udinese ha regalato una boccata di ossigeno alla Lazio, ora l’obiettivo è cercare di chiudere l’anno solare in bellezza facendo risultato anche in campionato. Pioli è stato chiaro in conferenza stampa: “È l’ultimo sforzo dell’anno, i ragazzi devono dare l’anima in campo” . Allo Stadio Meazza però ad attenderli domani sera ci sarà un avversario ad oggi a dir poco proibitivo l’Inter del grande ex Roberto  Mancini, ma il tecnico parmense ha fiducia nei suoi ragazzi (soprattutto alla luce degli importanti segnali emersi giovedi pomeriggio in Coppa) per questo, nonostante il peso della sfida (tra l’altro in trasferta), si attende una prestazione di grande livello dai suoi ragazzi, in modo da certificare una volta per tutte la fine della crisi. Una cosa è certa, se i segnali che ha dato la sfida di giovedì pomeriggio verranno confermati anche domani allora non solo prospetterà sicuramente una bella partita ma i tifosi biancocelesti potranno tornare finalmente iniziare il 2016 come si deve…DIVERTENDOSI.
Analizziamo l’avversario di domani sera:

DATI & STATISTICHE – La squadra di Mancini sta viaggiando a gonfie vele (7 vittorie nelle ultime 8 gare) e sembra aver trovato la quadratura del cerchio. A testimoniarlo sono i numeri:

  • Handanovic è riuscito a tenere la propria porta inviolata 11 volte finora (anche qui, 7 volte nelle ultime 8 occasioni) e nei 5 maggiori campionati europei nessuno è riuscito a fare meglio di loro.
  • Dall’inizio del nuovo millennio i biancocelesti hanno ottenuto una sola vittoria in casa dei nerazzurri, a fronte di 9 pareggi (uno dei quali arrivato sul neutro di Bari) e altrettante sconfitte.
  • L’ultima vittoria risale all’8 maggio 2013: un 3-1 che ha rotto un digiuno che durava da 15 anni (autogol di Ranocchia, un rigore di Hernanes e un capolavoro balistico di Onazi regalano i tre punti ai biancocelesti).
  • La Lazio deve sfatare il “tabù Meazza”, ma anche quello delle big. In questo campionato, infatti, i biancocelesti ha collezionato solamente sconfitte contro le squadre  che occupano attualmente la parte alta della classifica. Per dare una svolta alla propria stagione e chiudere l’anno con una notevole dose di serenità non è il caso di iniziare a realizzare qualche vittoria importante?

IL MOMENTO DEI NEROAZZURRI – Il momento dell’Inter è molto positivo: la squadra nerazzurra è in testa al campionato con quattro punti di vantaggio sulla coppia di seconde Napoli-Fiorentina ed è approdata ai quarti di finale di Coppa Italia dove affronterà il Napoli di Sarri. Il principale artefice di questa sorprendente stagione è sicuramente Roberto Mancini, osannato da tutti i tifosi che ora gli chiedono di riportare il tricolore a Milano. E’ un Mancio ancora più maturo rispetto alla sua prima avventura interista, complici le importanti esperienze maturate in Inghilterra e Turchia, e questo suo cambiamento in positivo è testimoniato dalla grande attenzione con cui prepara ogni partita. Come un trasformista ridisegna e rimodella la sua squadra in modo da limitare l’iniziativa degli avversari e portare a casa la vittoria e come un psicologo fa sentire tutti importanti grazie riuscendo così a creare un gruppo unito e compatto pronti a seguirlo in ogni suo comando.  Il sofisticato turnover  usato dal tecnico permette a tutti di avere la loro occasione e di rendere al meglio una volta chiamati in causa.  I tifosi apprezzano e vedono un gruppo unito che va verso lo stesso obiettivo, un gruppo che sta lottando per le prime posizioni e che, probabilmente, lo farà fino alla fine della stagione. Il modulo? Non è importante…. Mancini infatti cambia sempre e chiede grande elasticità mentale anche ai suoi giocatori per mettere in atto le sue idee.  Solo un grande come José Mourinho è riuscito a creare una tale abnegazione nei suoi confronti dei suoi ragazzi  una volta seduto sulla panchina interista. Sarà un avversario durissimo quindi per i ragazzi di Pioli, forse il peggiore che poteva capitare in questo momento nero in cui c’è necessità di ripartire. Ma Mancini sa che la sfida di domani contro la sua Lazio in cerca di riscatto non sarà una passeggiata, anzi… e lo ha ribadito anche oggi in conferenza stampa.

LE MINACCE  – Effettivamente sono tanti i pericoli che i giocatori biancocelesti dovranno fronteggiare, da Icardi a Jovetic, da Perisic a Guarin…ma sono 2 in particolare le minacce a cui i biancocelesti dovranno prestare particolarmente attenzione, sono: l’uomo del momento Marcelo Brozovic e l’ex giallorosso Adem Ljajić.
Il croato si sta mettendo in luce, oltre che per le sue qualità fisiche e tecniche, soprattutto per la sua duttilità tattica: trequartista, interno (sia in un centrocampo a tre che a due) ed anche esterno.  Nelle ultime uscite ha dimostrato di avere anche un discreto feeling con il gol, andando a segno in 3 occasioni tra Campionato e Coppa Italia. L’ex Dinamo Zagabria è ormai anche lui  elemento fondamentale dello scacchiere tattico interista e ultimamente anche fenomeno mediatico grazie al “Brozo-Style“, la sua particolare esultanza che ha stregato tutti, diventando ormai un rito dopo ogni vittoria nelle foto di squadra.
Ljajić invece sembra un altro giocatore rispetto a quello che i tifosi della Roma sono riusciti ad ammirare solo a tratti. Il serbo a Milano (e in particolare sotto le ali protettrici di Mancini) è letteralmente rinato diventando spesso e volentieri devastante. Insomma la retroguardia biancoceleste non dormirà sonni tranquilli questo sabato sera.

COME SCENDERANNO IN CAMPO – Già in conferenza stampa mancini ha dato indicazioni importanti su chi giocherà domani sera, saranno sicuramente della partita: “Handanovic, Miranda, Murillo, Medel, Brozovic“. Questi sono i 5 pilastri, bisogna capie ora chi li affiancherà: Mancini dovrebbe schierare i suoi con un 4-3-3, che potrebbe diventare un 4-2-3-1 in base alla posizione del preziosissimo jolly Brozovic, che potrebbe agire sia da interno di centrocampo che da trequartista, così come Guarin. A difendere la porta di Handanovic dovrebbero esserci oltre ai centrali Miranda e Murillo,  D’ambrosio e Telles (in vantaggio su Nagatomo) come esterni difensivi. A completare il centrocampo, con Guarin e Brozovic, ci sarà Medel, diventato ormai un fedelissimo di Mancini. Il tridente davanti, infine, dovrebbe essere composto da Ljajic e Jovetic come attaccanti esterni (il montenegrino è leggermente favorito su Perisic). Icardi sarà il terminale offensivo.

PROBABILE FORMAZIONE – (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Murillo, Miranda, Telles (Nagatomo); Medel, Guarin, Brozovic; Jovetic (Perisic), Ljajic, Icardi  All. Mancini

Squalificati: –
Indisponibili: Vidic

Marco Lanari

 

Oikonomidis: “Il debutto, un momento speciale”

Chris Oikonomidis è uno dei gioielli della Lazio. Tante le soddisfazioni con la Primavera, ma per lui è arrivato anche il debutto in prima squadra. Il giovane australiano si è confessato ai microfoni del quotidiano online The Sidney Morning Herald: “Sono andato via di casa quando avevo 16 anni. Ho sofferto molto la lontananza dalla mia famiglia e ho avuto molte difficoltà. In Australia venivo trascurato da ogni squadra, ma io ci ho sempre creduto e decisi di trasferirmi in Europa”. Esperienze in Inghilerra, all’Atalanta e poi la Lazio: “Ho firmato un contratto quinquennale e questo significa che credono in me. Il debutto in prima squadra è stato un momento speciale che aspettavo da tanto. Ho lavorato tanto per questo obiettivo ed è stato bello vedere ripagati tutti i miei sacrifici”. Oikonomidis tesse le lodi di Miroslav Klose: “Mi dice sempre che ciò che conta nel calcio è avere la testa sulle spalle. La qualità più importante è l’umiltà e lui è una delle persone più umili che io abbia mai conosciuto”.

Nuovi disagi per i romani, sia in strada…che in casa

Lo smog non molla, e Roma ricorre ai ripari.
Nonostante il provvedimento degli ultimi due giorni che ha iposto la circolazione delle auto a targhe alterne, il livello di smog continua a essere eccessivamente elevato e così – come riporta il Messaggero – il Commissario Straordinario Francesco Paolo Tronca ha deciso di replicare, per la prima volta a Roma, nella settimana di Natale: il commissario straordinario, ha infatti firmato l’ordinanza che vieta la circolazione dei veicoli con targa dispari per la giornata di lunedì 21 dicembre e di quelli con targa pari per il giorno successivo, martedì 22 dicembre.
Il divieto resta sempre fissato dalle 7,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 20,30. Potranno circolare, invece, le categorie meno inquinanti: metano, Gpl, ibride, Euro 6 e ciclomotori due ruote quattro tempi Euro 2 e moto quattro tempi Euro 3.
Le targhe alterne, però non stanno ottenendo i frutti sperati, anzi…i livelli di concentrazione delle polveri sottili continuano a salire, complice anche l’alta pressione che staziona ormai da settimane sulla Capitale. Il record è stato toccato alla centralina di Cinecittà, dove si è arrivati a 110 microgrammi per metrocubo di Pm10: più del doppio del limite (50) consentito dalla normativa europea. Ma il limite viene superato abbondantemente in tutte le centraline di rilevazione dello smog attive nella Capitale: dai 77 microgrammi al metrocubo di Tiburtina, ai 72 di Arenula, passando per i 70 di Preneste, i 57 di Francia, i 73 di Magna Grecia, i 61 di Villa Ada, i 65 di Fermi, i 57 di Bufalotta e i 65 di Cipro.
I risulati negativi del provvedimento sono dovuti anche alla scarsa informazione e i controlli quasi inesistenti hanno permesso anche ieri a tante auto con targa pari (quelle che si sarebbero dovute fermare) di circolare senza problemi per la città. Non solo, le fasce di libera circolazione – fino alle 7,30 e dopo le 20,30, ma soprattutto l’intervallo compreso tra le 12,30 e le 16,30 – sono state letteralmente prese d’assalto da chiunque dovesse spostarsi in automobile, per qualsiasi motivo, senza violare l’ordinanza del Campidoglio.

VEICOLI PIU’ INQUINANTI – Intanto nella giornata di oggi, e domani, il commissario ha disposto il blocco della circolazione per i veicoli più inquinanti all’interno della Fascia verde, dalle 7,30 alle 20,30. Lo stop riguarderà le auto a benzina Euro 0 ed Euro 1, le vetture Diesel Euro 0, Euro 1 ed Euro 2, le moto e gli scooter a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi Euro 0 ed Euro 1, le microcar Diesel Euro 0 ed Euro 1.

LIMITI IN CASA… – Una delle particolari novità previste  nell’ordinanza coinvolge anche le Case dei cittadini romani: Il commissario Straordinario Tronca ha previsto l’abbassamento a 18 gradi del valore massimo del riscaldamento per case e uffici sull’intero territorio comunale, fatta eccezione per ospedali, cliniche, scuole e assimilabili. In concomitanza con le targhe alterne, inoltre, il commissario ha disposto che venga ridotto da 12 a 8 il numero di ore di funzionamento degli impianti termici.

Jugovic: “Con l’Europa le cose cambiano. I laziali grandi tifosi”

Inter-Lazio sarà il match più atteso della 17ma giornata di Serie A. Vladimir Jugovic, ex giocatore dei nerazzurri, dei biancocelesti e della Juventus, ma soprattutto grande amico di Roberto Mancini, ha detto la sua sulla partita in programma domani allo stadio San Siro. Ecco le sue parole ai microfoni de Lalaziosiamonoi: “Il Mancio è un allenatore che ha già esperienza e che sa scegliere bene i suoi uomini. Scudetto? Ce la può fare”. Un pensiero poi sul momento difficile dei capitolini: “Mi dispiace per la Lazio, ma sicuramente qualcosa è cambiato rispetto all’anno scorso, dove c’era solo una sola partita a settimana. Ora con l’Europa è diverso. Cambia la preparazione delle partite, perché hai meno tempo a disposizione. In più ci sono diversi giocatori infortunati. Potrebbe essere questo uno dei problemi. Lo stadio vuoto? Non voglio entare in queste questioni. Quella laziale è una grande tifoseria. Quando i risultati non sono all’altezza hanno tutto il diritto di esprimere il loro dissenso”.

Mazzulla la gente Laziale è con te!

Oggi è un giorno importante, un giorno che può rafforzarti, a livello di consapevolezza facendoti diventare un campione, oppure una giornata che potrà servire per farti le ossa e accumulare esperienza per nuove sfide.

A Brescia, alle ore 23:00, andrà in scena la Finale del Campionato italiano di pugilato Neo Pro categoria pesi Leggeri. In rappresentanza per la nostra polisportiva ci sarà il nostro atleta Valerio Mazzulla che sfiderà in finale Michael Magnesi. L’atleta romano seguito dai mister Mimmo Condello e da Alessandro Elmoeti è pronto per la grande sfida.

Il match che si disputerà sulla base di 6 round, si svolgerà a Brescia, nel Palazzetto Azzurri D’Italia. La reunion pugilistica potrà essere seguita dagli appassionati sportivi, sul digitale terrestre al canale 9 di Dj TV dalle ore 23:00. Saremo in tanti a tifare l’atleta della nostra sezione pugilato, che sta facendo un ottimo lavoro sul territorio con la sua nuova palestra nel quartiere Torre Angela.

Avanti Ragazzi, noi, non molliamo mai!!!

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Lotito rifiuta un’offerta del Napoli per un centrocampista biancoceleste

Nonostante un campionato fino a questo momento alquanto sotto tono a causa di una condizione fisica non al meglio il giovane centrocampista biancoceleste Danilo Cataldi continua ad attirare su di se l’attenzione di diverse squadre. A quanto svelato dal Corriere dello Sport sul giocatore si sarebbero soffermate le attenzioni del Napoli che un paio di settimane fa, facendosi forte delle tante panchine fatte dal ragazzo in questa stagione, ha offerto 13 milioni per avere il centrocampista. Cifra prontamente rispedita al mittente dal presidente Lotito. Per il numero uno biancoceleste Danilo non è in vendita perché rappresenta il futuro della Lazio.

Mancini: “Con la Lazio non sarà facile”

Alla vigilia di Inter-Lazio il tecnico nerazzurro Roberto Mancini ha preso parte alla consueta conferenza stampa. Queste le sue parole sulla partita di domani: “L’incontro con la Lazio non sarà una gara semplice da affrontare, anche se in questo periodo ha tanti problemi la squadra di Pioli ha diversi elementi importanti che possono creare fastidi. Tenteremo di essere aggressivi sin dall’inizio ma non sarà facile riuscirci, dovremo anche essere bravi a non scoprirci perchè hanno degli attaccanti pericolosi. Non bisogna dimenticare che i biancocelesti nella scorsa stagione sono arrivati terzi in classifica e noi, anche se siamo primi, dobbiamo migliorare ancora molto. Quella biancoceleste è una squadra forte, la classifica non ne rispecchia il vero valore. Quale giocatore toglierei a Pioli?  Biglia, Candreva, Felipe Anderson, sono giocatori che fanno la differenza. E’ giusto che giochino tutti, avere in campo giocatori che giocano bene è importante. Inoltre mi auguro che i miei ragazzi non abbiano perso la concentrazione, questa è la settimana di Natale, intorno c’è tanta euforia, ma per noi, dato che giochiamo in serale, le ferie inizieranno più tardi.  Sono contento di vedere tanti tifosi intorno a noi, al Meazza fanno la differenza. I tifosi sono importanti per qualsiasi squadra. Non penso allo Scudetto, il nostro obiettivo per ora è un altro. Secondo me le prime tre squadre saranno Napoli, Juventus, Fiorentina o Roma. La più grande soddisfazione da quando sono qui? Aver recuperato molte posizioni in classifica in poco tempo, ma manca ancora un pò per dire che è la ‘mia Inter’. La delusione? Il contrattempo di ieri (ride, ndr)”.

Il contrattempo al quale si riferisce Mancini è un piccolo incidente in allenamento che ha comportato al tecnico una piccola operazione per asportare un pezzetto di menisco che si è scheggiato. Domani, però, sarà regolarmente in panchina.

Volete allenare il Camerun? Facile, ecco come candidarsi…

Bizzarra ma alquanto originale la scelta del Camerun per reclutare il nuovo allenatore. Infatti, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, la nazionale dei Leoni indomabili, ha diramato sul proprio sito e su facebook l’annuncio di lavoro. Particolari i requisiti: oltre all’esperienza da allenatore con annesso patentino e conoscenza del calcio africano, il Camerun richiede espressamente la conoscenza di Word, Excel e Power Point. Quindi, aspiranti allenatori o presunti tali, se volete inoltrare la vostra candidatura cliccate al seguente link: http://fecafoot-officiel.com/?p=5162

Nesta nel “world all-star football team”

In occasione dell’inaugurazione del “Jaber Al-Ahmad International Stadium” di Kuwait city l’ex capitano biancoceleste Alessandro Nesta è stato invitato a prendere parte ad una gara tra il  world all-star football team e la Nazionale del Kuwait. Nella squadra di Alessandro, formata dagli ex calciatori più forti del mondo, scenderanno in campo giocatori come Roberto Carlos, Beckham, Del Piero, ZambrottaFigo e Puyol.

FORMELLO – Nessun cambio per la Lazio, tranne uno…

Squadra che vince non si cambia. Pioli ha dovuto aspettare tanto, ma alla fine la vittoria è arrivata con l’Udinese in coppa Italia e per schierare la migliore formazione contro la capolista, il mister farà fede proprio su quella messa in campo contro i friulani. Unica eccezione sarà quella di Marco Parolo, che tornerà ad affiancare Lucas Biglia e un carico Danilo Cataldi nella linea mediana. L’ex parmense prenderà il posto a Milinkovic, mentre ci sarà un altra occasione per Felipe Anderson che dovrà tornare ad essere quello di un anno fa, quando proprio a Milano contro l’Inter fece impazzire i tifosi biancocelesti. Sarà quindi un 4-3-3, senza Basta che non ha recuperato dall’infortunio che lo ha colpito in settimana.

Attaccante che segna non si cambia, e visto l’ottimo rendimento di Alessandro Matri sembra essere proprio l’ex Juve il prescelto per il ruolo di punta centrale. Klose ha dato forfait e Djordjevic è in leggero svantaggio rispetto a Matri. Keita recuperato si accomoderà in panchina, i titolari sulle fasce saranno Candreva e Felipe. Il reparto difensivo sarà lo stesso della coppa Italia anche per scelte forzate, visto l’indisponibilità di Marchetti, Gentiletti, Lulic(rientreranno tutti e tre nel 2016) e  Dusan Basta.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Berisha; Konko, Mauricio, Hoedt, Radu; Cataldi, Biglia, Parolo; Candreva, Matri, Felipe Anderson. All. Pioli.

Inter-Lazio, tra i convocati due assenze importanti…

Due squadre divise da 16 punti in classifica, due squadre che arrivano da due momenti completamente diversi. Inter e Lazio, la prima è nel suo miglior momento mente l’altra vive una situazione molto critica. Tutto sembra avvantaggiare la squadra di Mancini ma nel calcio tutto è possibile e Pioli si affida alla voglia di riscatto della sua squadra mostrata in parte già con l’Udinese in coppa Italia. Sono state da poco diramate le convocazioni da parte di Pioli con due assenze importanti, quella di Dusan Basta che sembrava recuperato nelle ultime ore, ma non sarà presente nella delicata trasferta di Milano per il fastidioso infortunio e il forfait di Miroslav Klose. Un recupero importante arriva in attacco, dove il mister della Lazio potrà contare su Keita. Di seguito la lista dei convocati per Inter-Lazio:

Portieri: Berisha, Guerrieri, Matosevic;

Difensori: Braafheid, Hoedt, Konko, Mauricio, Patric, Prce, Radu;

Centrocampisti: Biglia, Candreva, Cataldi, Felipe Anderson, Mauri, Milinkovic, Oikonomidis, Onazi, Parolo;

Attaccanti: Djordjevic, Keita, Matri.

Nesta: “Romagnoli il mio erede”. Poi racconta un bellissimo aneddoto sulla Lazio

Intervistato da Yahoo Sport, Alessandro Nesta ha raccontato la sua nuova vita da allenatore al Miami: “Mi ispiro ad Ancelotti, ho passato 8 anni con lui, abbiamo vinto tanto insieme. Interpreta bene il ruolo di allenatore, senza troppo stress ma con massima serietà. A Madrid ha fatto bene portando la decima Champions, meritava qualche anno in più”. Tornando al suo passato da giocatore, Nesta svela il suo idolo di gioventù: Chamot, per me era il miglior difensore del mondo. Mi ha aiutato quando ho iniziato a giocare a calcio, mi ha insegnato molto. E’ stato un giocatore formidabile. Ritiro Totti? Lui fa un altro ruolo. Il difensore rincorre l’attaccante, decide lui quanto correre. Finché ce la fa… “. L’ex capitano indica un suo potenziale erede, guarda caso anche lui romano e tifoso laziale: Faccio il tifo per Romagnoli, il Milan ha speso tanti soldi per averlo, mi auguro diventi una colonna della Nazionale. Il più forte che ho marcato? Ronaldo il fenomeno, il più forte di tutti. Ho giocato anche contro Messi e CR7, ma secondo me Ronaldo è stato il numero 1. Oggi i migliori giocatori sono loro due e Neymar“. Poi Nesta racconta un aneddoto del passato: “Mi sarebbe piaciuto giocare nel Real o nel Barcellona. Il Real mi chiamò ai tempi della Lazio ma io non volevo andarmene, sarei voluto rimanere a vita, il calcio per me era solo la Lazio. Poi ha avuto dei problemi economici e mi hanno venduto altrimenti sarei rimasto a lungo. Se allenerei il Milan o la Lazio? Per me sarebbe troppo stressante, anche perché non vivono un buon momento. Ho entrambi i club nel cuore, ma adesso ho fatto una scelta di vita venendo in America e Miami per cominciare è l’ideale”. In chiusura un pronostico sui prossimi europei: “Le favorite sono Spagna e Germania. L’Italia sta un po’ indietro ma nei grandi eventi si esalta”.

CONFERENZA- Pioli: “È l’ultimo sforzo dell’anno, i ragazzi devono dare l’anima in campo”

La Lazio in settimana è tornata a vincere, una boccata di ossigeno per Pioli e i suoi ragazzi. Neanche il tempo di festeggiare il raggiungimento dei quarti di finale di coppa Italia che è già tempo di pensare al campionato. La trasferta che attende la Lazio è di quelle affascinanti e stimolanti, ma tosta. San Siro aspetta i biancocelesti, in piena crisi di risultati, che cercheranno di riprendersi proprio in casa della capolista. Alle ore 13 Pioli ha parlato del match in conferenza stampa, queste le sue parole.

Che partita ti aspetti a San Siro, è pronta la Lazio?

“È facile aspettarsi una partita difficile. Giochiamo contro un avversario forte e concreto, che sembra imbattibile. Per fare risultato servirà la miglior prestazione dell’anno”.

L’anno scorso a San Siro grande Lazio e grande Felipe Anderson, sono solo ricordi sbiaditi?

“Credo che la squadra stia bene. Ci crede e vuole provare a fare il colpo. Felipe non sta rendendo al meglio, lo so io come lui, ma credo molto nel ragazzo”.

Quella con l’Udinese può essere stata la partita della svolta?

“Tutte le nostre prossime partite saranno quelle della svolta. Non può essere una sola partita a cambiare tutto. Sono contento della prestazione e dello spirito messo in campo. Domani sarà un’altra partita, in campionato siamo in difficoltà e dobbiamo fare qualcosa in più. Credo che a San Siro abbiamo le qualità per fare risultato”.

Con l’Udinese lo spirito era diverso…

“A forza di guardarci negli occhi può succedere qualsiasi cosa. Abbiamo lottato con grande spirito. L’Udinese non ha schierato la formazione titolare, ma noi abbiamo messo grande ardore in campo, e di questo sono molto contento. La capacità di reagire mi è piaciuta molto. Domani non credo riusciremo a fare 20 tiri in porta, dobbiamo essere concreti e determinati”.

Può essere la gara determinate?

“Può essere, è un’ottima occasione. Per uscire con un risultato positivo dovremo fare una grande prestazione”.

Domani dirà qualcosa di particolare ai calciatori?

“Il mio lavoro è quello di motivare i ragazzi. Giocando ogni tre giorni devo lavorare più sulla testa che sui dettami tattici. I giocatori però sanno che domani devono dare l’anima in campo”.

Basta ci sarà?

“No, non ha recuperato. Abbiamo parecchi infortunati, ora stringiamo i denti”.

Matri?

“Tutti i giocatori hanno momenti di condizione migliori e peggiori. In questo momento è l’attaccante che dà più garanzie”.

Come giocherà domani la Lazio?

“Sarà determinante mantenere la compattezza per 90′. Giochiamo contro un avversario che ha grande qualità, non potremo permetterci errori. Dal punto di vista tecnico serve grossa attenzione”.

Arriva il mercato, in uscita si teme qualcosa?

“Sono domande che dovete fare alla società. Continuate a chiederle a me e non capisco il motivo, è chiaro che il mercato di gennaio deve vederci rinforzati!”.

Primavera, la Lazio regala spettacolo, 5-1 sul campo della Virtus Lanciano

Nessuno aveva mai vinto quest’anno sul campo del Lanciano in campionato, ma dopo il successo all’ultimo respiro contro il Napoli, la Lazio Primavera dimostra di aver ritrovato la forma migliore vincendo addirittura in goleada all'”Esposito”, dove tutte le altre squadre avevano realizzato appena tre gol in questo girone d’andata. Una chiusura d’anno senz’altro incoraggiante per la squadra di Simone Inzaghi, che sembra ormai uscita dalla crisi autunnale. I biancocelesti tornano a vincere dopo 97 giorni in trasferta e, soprattutto, vincono per la prima volta in questa stagione due partite consecutive in campionato.

EUROGOL MURGIA – Virtus Lanciano e Lazio si ritrovano faccia a faccia in campionato dopo tre anni. Fasi di studio nelle prime battute del match, ma dopo 8′ la Lazio si trova alle prese con una delle sue solite amnesie difensive. Carpentieri si ritrova a tu per tu con Matosevic, ma manca clamorosamente la facile occasione. Un campanello d’allarme per la Lazio che all’11’ reagisce nella maniera migliore, con il gol. E che gol! I biancocelesti pescano il jolly con una spettacolare conclusione di Murgia dai trentacinque metri, che lascia di stucco il portiere Antonini e tutto il pubblico di casa.

RADDOPPIO MANONI – Il ritmo della partita resta comunque vivace: conclusioni dalla distanza da una parte e dall’altra, Rokavec ci prova ma è la Virtus Lanciano ad avere la grande occasione con Hiwat, che con un gran destro ad incrociare coglie il palo a Matosevic battuto. La Virtus Lanciano si dimostra dunque pericolosa, ma è nella fase centrale del primo tempo che la Lazio riesce a piazzare il break decisivo. Al 28′ inserimento vincente di Manoni che sigla il raddoppio, bissando così la marcatura che era valsa i fondamentali tre punti contro il Napoli. Subito dopo una magistrale punizione di un ispiratissimo Murgia si stampa sulla traversa.

IL LANCIANO NON MOLLA – Al 33′ Lazio costretta alla prima sostituzione: scelta obbligata per Simone Inzaghi con Cardoselli che accusa un problema fisico, al suo posto entra in campo il giovane classe ’98 Beqiri. La Lazio sembra a questo punto padrona del campo, anche se Battista prima dell’intervallo impegna severamente Matosevic. Nella ripresa la Lazio cerca sempre il controllo del match, ma il Lanciano in avanti sa sempre far male. Al 12′ ancora Battista mette a dura prova i riflessi di Matosevic, che non può nulla però sul successivo tap-in di Carpentieri.

LA LAZIO DILAGA – E’ in questo momento che si vede la maggior brillantezza degli aquilotti in questa fase della stagione. Sale in cattedra Alessandro Rossi, che realizza una magnifica doppietta, prima sfruttando un assist dell’attivissimo Beqiri, quindi approfittando di una uscita difettosa di Antonini siglando il poker. Ci pensa il neo entrato Cinti, dopo un’iniziativa di Aimone Calì, a mettere il sigillo sulla goleada biancoceleste. 5-1 al Lanciano e per la Lazio Primavera sarà senza ombra di dubbio un buon Natale.

Fabio Belli

IL TABELLINO

Marcatori: 11′ Murgia (L), 29′ Manoni (L), 57′ Carpentieri (V), 78′ Rossi (L), 86′ Rossi (L), 88′ Cinti (L)

VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Antonino; Grozdic, Pollice, Caruso, Scutti; Serafini, De Cerchio (73′  Di Napoli) , Hiwat (68′ Selvallegra); Carpentieri, Tassi, Battista (84′ Troilo). A disp. Stefanelli, Luciani, D’Intino, Nardecchia, Comparelli, Giovannelli.  All. Primo Maragliulo

LAZIO (4-3-3): Matosevic; Dovidio, Mattia, Quaglia, Seck; Cardoselli (33′ Beqiri), Murgia, Rokavec (83′ Cinti) ; Manoni, Rossi, Bezziccheri (59′ Calì). A disp.: Borrelli, Cotani, Collarino All. Simone Inzaghi

ARBITRO: Spinelli (sez. Terni).

ASS.: Pizzi-Campitelli.

NOTE. Ammoniti: 18′ Dovidio (L), 30′ Serafini (V), 40′ Battista (V), 43′ Caruso (V), 70′ Manoni (L), 75′ Rokavec (L). Recupero: 5′ st, 3’st.