Ieri, l’ex biancoceleste Siviglia ha rilasciato delle sue considerazioni sul momento difficile che sta attraversando la Lazio. Intervenuto ai microfoni di Radiosei, Siviglia, con la saggezza di chi ha vissuto da protagonista le emozioni della maglia laziale, ha analizzato la situazione delicata della squadra capitolina, soprattutto dopo il deludente pareggio di lunedì contro il Torino.
PAROLE – Io non vedo un problema tecnico, vedo un problema di testa. La squadra deve ritrovare la fiducia, deve ricominciare a correre e a giocare con qualità. Non vedo altro.
Siviglia, senza mezzi termini, punta il dito su un problema psicologico piuttosto che tattico. La Lazio deve scuotersi dal torpore mentale e ritrovare quella grinta e determinazione che l’hanno sempre contraddistinta. È un richiamo alla riscossa, un invito ai giocatori a dimostrare di avere ancora la fame di vittorie che si addice ai veri laziali.
Baroni deve fare una cosa sola: liberare la mente dei suoi giocatori, fargli capire che non c’è nessuna pressione. Devono giocare liberi, divertirsi.
Un messaggio chiaro dall’ex campione: Baroni deve alleggerire il fardello psicologico della squadra. La pressione deve essere un concetto estraneo nello spogliatoio, solo così i giocatori potranno esprimere il loro vero potenziale e godersi il gioco, come dovrebbe essere.
In conclusione, le parole di Siviglia rappresentano una sveglia per la Lazio. È tempo di ritrovare la strada giusta, di liberarsi delle catene mentali e di tornare a giocare con quella leggerezza e qualità che hanno sempre caratterizzato questo glorioso club. I tifosi della Lazio attendono con ansia che queste parole si trasformino in azioni sul campo.
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