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La Curva Nord: “Noi ci siamo sempre per la Lazio, nel bene e nel male”. E sull’iniziativa per Lazio-Milan…



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Torna a parlare la Curva Nord Lazio, attraverso uno dei suoi leader, Sandro il Cinese.

Queste le parole del leader della Curva Nord ai microfoni di ‘ElleRadio 88.100’, durante la trasmissione ‘Laziali On Air’. A partire dall’iniziativa messa in atto in occasione di Lazio-Milan: “Abbiamo deciso di ricominciare la stagione nel migliore dei modi, con entusiasmo e la voglia di andare allo stadio che mai niente e nessuno ci toglierà. Abbiamo così chiesto a tutti di portare una bandiera allo stadio per ogni tifoso per la partita di domani. Reputiamo la bandiera il simbolo del nostro essere, è la cosa più bella da regalare a un bambino e abbiamo lanciato questa iniziativa popolare per colorare la nostra Curva, che è casa nostra”.

LA MIA BANDIERA

La prima volta che sono entrato allo stadio era la stagione 86/87, avevo quattro anni. I miei cugini mi regalarono una bandiera con l’aquila stilizzata che aveva solo lo Scudetto del 74 e la coccarda della Coppa Italia del 58. Siamo nati con un’altra Lazio, con altre aspettative e pensavo: “Chissà se un giorno metteremo qualcosa accanto a questo Scudetto e a questa coccarda.” La bandiera era la cosa più preziosa che avevo, la piegavo in maniera simmetrica e la custodivo come un gioiello, come in fondo era per un bambino di 4 anni. Per la prima volta facevo parte di qualche cosa, la Lazio, era una sensazione straordinaria. Sarebbe bello che ogni bambino vivesse queste sensazioni, sentendosi parte di una famiglia enorme. Mi ricordo una vittoria contro il Pisa, l’unica volta che sentii insultare un giocatore della Lazio, Dezotti, che sbagliò l’impossibile. Durante quella partita ho martoriato un signore per tutta la partita sventolando quella bandiera. Cerchiamo dunque di rispolverare le nostre bandiere e portarle allo stadio, perché sono il nostro segno d’appartenenza e regalano un effetto scenografico straordinario.”

RISULTATI IMPORTANTI NELL’ULTIMO ANNO, NONOSTANTE L’INFORMAZIONE…

Per la prima volta cominciamo a vedere che si sta allestendo un vero progetto per il settore giovanile. L’intervista a Bianchessi sul Corriere dello Sport spiega chiaramente come per Lotito fino a poco tempo fa il Settore Giovanile veniva considerato come un peso, da quest’anno sta venendo percepito come una risorsa. Partiamo dal presupposto che a noi di Claudio Lotito non interessa. Faremo tutto quello che è in nostro potere affinché attraverso il tifo e anche attraverso le contestazioni se le cose andranno male per cercare di ottenere il massimo dalla squadra e dalla società. Si tratta di un personaggio che probabilmente non è simpatico neanche a casa sua, ma abbiamo cercato di accantonare queste polemiche per non alimentare il disfattismo. A differenza di molte altre persone, la battaglia a Lotito l’abbiamo fatta per il bene della Lazio, c’è chi invece ha fatto la battaglia a Lotito perché non aveva tornaconti economici per i propri giocatori, o perché gli conveniva alimentare la propria testata, il proprio sito o la propria trasmissione radiofonica.”

“NOI CI SIAMO SEMPRE PER LA LAZIO…”

Noi ci siamo sempre per la Lazio, quando va bene e quando va male. Se Claudio Lotito chiamasse certi personaggi chiedendo loro di lavorare alla Lazio, scatterebbero come molle, così come altri hanno fatto battaglie contro Lotito perché questo posto gli è stato tolto o negato, per interessi personali. Noi abbiamo deciso di accantonare questa problematica, e se ci saranno gli estremi per dover contestare, noi ci saremo se ci sarà questa necessità. Ma io prego tutti i giorni per non ritornare allo stato contestazione, perché volere il contrario significa volere che la Lazio va male. Oggi voglio stare col fremito perché voglio andare allo stadio, perché voglio vincere e voglio che Immobile segna: a Lotito in questo contesto non ci penso proprio. Abbiamo fatto un comunicato perché da due anni nella campagna acquisti vediamo un barlume di crescita, ma in questi 12 anni di anni ne sono stati fatti tanti e ci deve essere un processo di crescita tangibile e continuo. Per rimediare ai danni del passato ci vuole del tempo, probabilmente l’antipatia per il personaggio non sarà sanabile, ma la Lazio viene prima di tutto e tutti, anche se il presidente sarà fischiato anche se dovesse vincere la Champions League.

“DANNI ALLA LAZIO PER INTERESSI PERSONALI”

Dobbiamo ritrasmettere alla nostra gente la voglia di tifare per la Lazio, perché una comunicazione becera e i danni fatti dalla società hanno portato a questa situazione, solo perché qualcuno ha inseguito esclusivamente interessi personali facendo fattivamente il male della Lazio, gente che nella maggior parte dei casi allo stadio neanche c’è mai andata. Ho sentito gente dire: agli Irriducibili sta bene tutto, hanno preso i soldi da Lotito. E’ gente che non sa quello che dice, perché non sa quello che abbiamo passato. Chiunque sia un uomo certe cose deve dircele in faccia, ci deve portare le prove di quello che dicono e non nascondersi dietro una tastiera. La piazza virtuale non è come quella reale, in cui le cose si dicevano faccia a faccia.”

“NOI CON VOI AL FIANCO DELLA LAZIO”

Abbiamo una sede – conclude il leader della Curva Nord –, un ricambio generazionale, stiamo portando avanti tanti progetti per la nostra gente, la nostra sede e per i nostri ragazzi. Queste persone che cosa fanno per la Lazio, oltre che distruggere, qual è la loro occupazione? Questa gente invece di andare in giro a vendere i libri messi sotto il motorino o chiedere i consensi di qualche altro fallito come lui, cosa fanno? Noi ci impegniamo per i laziali perché se non lo facciamo noi non lo fa nessuno: diffidate da questa gente, perché al fianco della Lazio, nel bene e nel male, ci saremo sempre e solo noi insieme a voi. Noi speriamo sempre in un futuro migliore, ma se sarà peggiore ci dovremo sempre spezzare la schiena per ritirare su la situazione, coi tifosi che sono sempre scesi in piazza per andare in soccorso della Lazio. Noi non distruggeremo la tifoseria della Lazio perché qualcuno vuole o perché cerca di riempirsi le tasche facendo il male. Domani siamo presenti allo stadio, portiamo le bandiere e tifiamo con la pioggia e con il sole.”

E IMMOBILE ENTRA NELLA STORIA DEI LAZIONALI

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di Villani

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