Immobile: Addio a Suor Paola, persona buona e generosa sempre...
Lazio supporta l’autismo: impegno contro pregiudizi e disuguaglianze – FOTO
Milan-Inter, botta e risposta Abraham-Çalhanoğlu: la semifinale di Coppa Italia...
Castellanos Lazio: l’impatto del Taty in Serie A e i...
Tributo a Suor Paola: “Sempre in prima linea col tuo...
Marusic Lazio: possibile rottura con il club? Rinnovo incerto. Ultime...
Lazio, Castellanos verso il rientro: quando sarà completamente recuperato dall’infortunio?
Infortuni Lazio: Castellanos verso il rientro. Quando sarà completamente recuperato?
Cataldi Lazio, l’addio a Suor Paola: «Una donna incredibile, ha...
Atalanta-Lazio: aperta la vendita dei biglietti per il match di...
Lazio di Baroni quarta in Italia per tiri in porta:...
Oliviero e Goldoni di Lazio Women preparano la sfida contro...
Calciomercato Inter, un ex biancoceleste nel mirino dei nerazzurri
Cassano: «Zaccagni o Leao? Ecco il mio pensiero»
Calciomercato Lazio: sfida con la MLS per il top player,...
Lazio-Torino: Gineitis conquista il club con il gol ai biancocelesti,...
Torino, agente di Gineitis: «Matura e influenzato positivamente da Vanoli»
Siviglia: “Focus sul prossimo obiettivo. Seguo Baroni da tempo e…”
Immobile, ex Lazio: possibile ritorno in Italia? Rumor dalla Turchia...
Ass. Onorato: “Suor Paola lascia un segno indelebile, la città...
Immobile, dedica a Suor Paola: “Persona buona e gentile, mi...
Mattei: “Baroni: mosse cruciali ora. Incerto il futuro in zona...
Parolo: «Suor Paola offriva un servizio fondamentale, impossibile non esserne...
Tare Milan, sfuma l’avventura rossonera? Il club verso nuove direzioni…...
Calendario Lazio: Aprile infuocato per i biancocelesti! Partite e dettagli...
Calciomercato Juventus, clamoroso: espressa la volontà di Victor Osimhen per...
Muller e Lazio ai saluti col Bayern? Ecco i club...
Lazio, i vantaggi del colpo low-cost
Lazio vince a Monza per il secondo posto e la...
Biglietti Atalanta Lazio, arriva il comunicato ufficiale del club

Prossima Partita

Classifica

Giocatori di tante nazionalità diverse ma uniti nel nome della Lazio



Sullo stesso argomento

Dimenticate pistole, fucili e guerre come quelle che si vedevano al campo Maestrelli. Era il 1974, da un lato Chinaglia e dall’altro Wilson. Due generali al comando di due piccoli eserciti. Poi ci pensava papà Maestrelli a metterli in riga la domenica. Era la Lazio dello scudetto.

 I CLAN PERO’ CI SONO

Come riporta Il Messaggero ora i tempi sono cambiati, tutto corre su social e smartphone. Le divisioni nella Lazio adesso sono geografiche. La mappa del mondo biancoceleste abbraccia tutti i continenti, andando dal brasiliano Leiva all’australiano Oikonomidis. Lingue, culture e modi di vivere differenti. E così risulta più facile unirsi tra persone che si capiscono. Piccoli clan che però non hanno nessuna rivalità. Durante il ritiro sono apparsi subito chiari i vari gruppetti. Però bastava accendere lo stereo e le cose cambiavano. Tutti in piedi, la Lazio baila a ritmo. Inzaghi è il grande vecchio che sa bene come prendere tutti i suoi ragazzi. Psicologo e maestro. E non a caso in campo il gruppo è tutto unito. Tutti per uno e uno per tutti.

I SENATORI

I senatori sono capitan Lulic, Immobile, Parolo e Radu. Sono loro a vigilare sullo spogliatoio, a prendere le decisioni e a rimproverare chi sgarra. E non è un caso che siano stati proprio Ciro e Senad a parlare con Keita. Hanno più esperienza e anni di militanza biancoceleste rispetto agli altri. Inzaghi li tiene in molta considerazione così come la società, che comunica a loro le decisioni.

I BRASILIANI

Sono i più estroversi e caciaroni. Il ritmo latino che gli scorre nelle vene è benzina per accendere il fuoco della fiesta. Anderson, Luiz Felipe, Wallace, a cui si unisce sempre l’angolano Bastos. Questione di Black Power e soprattutto musica. Stereo in spalla e volume al massimo.

GLI SPAGNOLI

Affinità di carattere con i brasiliani ma Luis Alberto, Keita e Patric, fanno gruppo a sé. Gli ultimi due sono inseparabili. Basta farsi un giro sui social per leggere una pioggia di “hermano”, “amigo”. Luis Alberto si è inserito gradualmente in questo triangolo fatto di locali di tendenza, moda e musica.

I RAGAZZI DELL’EST

Sono i meno espansivi. Poche parole ma ben calibrate, hanno la scorza dura. Questione di dna forgiato da anni difficili. La guerra l’hanno vissuta in pochi. Forse nessuno in prima persona ma i racconti delle famiglie sono tatuaggi indelebili sulle loro pelli. C’è il tenente Milinkovic, idolo indiscusso dei tifosi. Sa di essere un top player e non fa nulla per nasconderlo. Del clan fanno parte Basta, Vargic e il neo acquisto Marusic. Parlano sempre nella loro lingua, anche per non farsi capire dagli altri. Divertentissimi i siparietti con Sergej che provava ad insegnare l’italiano ad Adam.

GLI OLANDESI

Anche loro sono poco espansivi. Il freddo del nord caratterizza il carattere. Rocciosi e lottatori. Gli orange de Vrij, Hoedt e Kishna hanno adottato il belga Lukaku.

E poi i più giovani: Crecco, Guerrieri, Lombardi, Murgia, Oikonomidis, Palombi e Rossi. Ridono e scherzano con tutti, spesso sono il bersaglio degli scherzi dei più grandi. Come al militare. Nazionalità diverse che la domenica scendono in campo per una sola bandiera: quella biancoceleste.

whatsapp canale
facebook canale

LIVE NEWS

LEGGI ANCHE