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Papà Antonio racconta Ciro Immobile: “Ama Napoli ma ormai è laziale”.Poi svela un retroscena sul derby



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Immobile è l’uomo del momento. Dopo i due gol nelle semifinali di Coppa Italia contro la Roma, Ciruzzo è entrato di diritto nella storia della Lazio.

Papà Antonio, racconta Immobile in un’intervista a gianlucadimarzio.com, partendo proprio dal derby di martedì: “La cosa bella è che non doveva nemmeno giocare, aveva un’infiammazione al retto femorale, però ha stretto i denti e… che gol! Ero allo stadio, è stata una grandissima emozione”.

IL MITO DEL PIERO

Ciro bambino: “Passava le ore davanti alla televisione a vedere partite, guardava estasiato i suoi idoli Trezeguet e Del Piero. Ciro avrà avuto 7-8 anni quando Del Piero venne a Napoli con la Nazionale militare, riuscì a farsi una foto con lui, era contentissimo”. Un sogno nato da piccolo: “Io ho fatto dei sacrifici per permettergli di realizzare il suo sogno. Ma quello che ne ha fatti di più era lui. Usciva da scuola, mangiava un panino e via a Sorrento col pullman, a casa tornava quando ormai erano le otto di sera. Papà un giorno farò il calciatore. Quando gli dissi che lo voleva la Juventus non ci voleva credere, per lui era un sogno”.

Immobile, Insigne e Verratti: “Tra di loro si era creato un legame fortissimo. Una volta in ritiro Zeman entrò nella loro stanza e li trovò chiusi nell’armadio: stavano giocando a nascondino. Erano una grande famiglia e Zeman era diventato un po’ come loro padre”.

GENOA TORINO DORTMUND SIVIGLIA E INFINE LAZIO

L’esperienza genoana e poi quella torinese: “Quando capitano stagioni così storte spesso la colpa ricade sui giovani. Non si è buttato giù, sapeva che la sua occasione sarebbe arrivata. A Torino ha trovato l’ambiente ideale, con Ventura poi c’era un rapporto speciale. Quando sente la fiducia dell’allenatore dà il meglio di sé. Dortmund? Appena è arrivata l’offerta ha accettato al volo. Flop? Era dispiaciuto perché Klopp credeva in lui”. L’anno dopo l’esperienza spagnola: “Voleva solo tornare in Italia, al Siviglia l’allenatore non lo faceva giocare. Senza motivo”.

Di nuovo Torino e poi la Lazio: “Era molto emozionato, non ci ha pensato due volte. Inzaghi lo ha voluto alla Lazio perché sapeva di poter trovare un grande attaccante. Lo ha chiamato per convincerlo. Inzaghi gli sta dando molta fiducia e Ciro lo sta ripagando con la sua migliore stagione”. Sul Napoli: “Ama la città di Napoli è normale, ma adesso è un tifoso biancoceleste”.

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