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Murgia e Leitner: tocca a voi!



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L’addio di Cataldi (seppure temporaneo) apre delle opportunità importanti ai due centrocampisti biancocelesti.

Come riportato dalle colonne della Gazzetta dello Sport ciò che sta capitando alla Lazio con il trasferimento di Cataldi al Genoa non è altro che ciò che succede in una qualsiasi famiglia. Se il fratello maggiore parte è quello minore a doversi assumere maggiori responsabilità. Nella Lazio, con il passaggio in prestito di Danilo alla squadra ligure, sarà Murgia a doverne ereditarne ancor prima del ruolo gli oneri.

MURGIA

Romano e laziale. Alessandro Murgia sarà la prima alternativa del centrocampo biancoceleste. Rispetto a Cataldi avrà un vantaggio tattico: quello di essere il sostituto perfetto dell’argentino Lucas Biglia.
Inzaghi conosce bene il ragazzo e si fida ciecamente di lui. Insieme vogliono togliersi molte grandi soddisfazioni. Fino a questo momento Murgia è sceso in campo in sei partite, per un totale di 64′. Alla seconda presenza in campo con i “grandi”, sul campo del Torino, si è anche tolto la soddisfazione di realizzare il suo primo gol nella massima serie. Per entrare in partita e per integrarsi nella manovra di gioco non gli ci vuole poi tanto. Ha convinto giocando in media 10′ a presenza, cosa ancor più difficile. La Lazio vuole puntare su di lui. Avrà bisogno di crescere e di maturare ma il giocatore c’è. E in società ne sono tutti convinti. Per questo motivo la partenza di Cataldi potrebbe rivelarsi un vantaggio per entrambi. Danilo potrà maturare giocando titolare e in una piazza diversa, Alessandro dovrà assumersi maggiori responsabilità. Come in una famiglia.

LEITNER

Oltre a Murgia anche un altro giocatore, dopo la partenza di Cataldi, probabilmente troverà più spazio: Moritz Leitner. Il tedesco ha scelto la Lazio per giocare e maturare, sia come uomo che come giocatore, ma finora non può di certo ritenersi soddisfatto dell’andamento delle cose. E’ arrivato con un grande entusiasmo e con la speranza di poter confermare l’ottima tradizione tedesca in biancoceleste (Doll, Klose, Riedle). Le difficoltà incontrate per imparare la nostra lingua non lo hanno aiutato. Nonostante avesse diverse offerte da società tedesche ha scelto la Lazio perché certo di poter giocare e di potersi imporre. Non vuole fare il turista. Finora in campo è sceso solo per 13′ (in 2 gare). Ma Leitner è un tipo che non si demoralizza e continua a pensare solo al campo. Vuole convincere la Lazio, altrimenti la sua esperienza sarebbe stata inutile. Un passo alla volta. La Lazio adesso è anche la sua famiglia e con la partenza di Cataldi anche lui vuole assumersi qualche responsabilità in più.

 

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