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LA CRONACA – Lazio-Sassuolo 0-2: Mauricio Horror Picture Show, Berardi e Defrel ringraziano



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Neanche lo spareggio per il settimo posto. “Manco le basi der mestiere, a prete”, direbbe un Mario Brega d’annata (e non per niente, laziale). Troppo bella per essere vera, della Lazio europea non c’è traccia contro il Sassuolo, a cui basta il minimo sindacale e un paio di accelerazioni dei suoi guizzanti attaccanti per portare a casa l’intera posta e portarsi a più quattro dai biancocelesti. Che chiudono la quarta partita delle ultime cinque disputate in campionato senza gol: troppe per non iniziare a farsi delle domande sulla sterilità del gioco offensivo biancoceleste contro le difese italiane, tattiche e chiuse quanto si vuole, ma di certo non impenetrabili (Frosinone e Sassuolo 84 gol subiti in due, ma nessuno dai biancocelesti nelle ultime due partite).

FORMAZIONI – Doppia assenza dell’ultim’ora nella Lazio. Per problemi influenzali Marchetti e Matri sono costretti a dare forfait. Torna Berisha tra i pali e Miro Klose dal primo minuto come punta centrale, così come il duo sugli esterni Candreva-Felipe Anderson. Lulic scala esterno in difesa, a centrocampo conferma rispetto al vittorioso match contro il Galatasaray per Parolo, Biglia e Milinkovic-Savic. Nel Sassuolo Defrel preferito a Falcinelli in avanti con Sansone e Berardi, in difesa ci sono Paolo Cannavaro e Acerbi e non Pellegrini.

PRIMO TEMPO DA INCUBO – Piove a dirotto e le condizioni del campo influenzano molto i ritmi di gara nei primi 20′. Dopo 5′ una discesa di Felipe Anderson per poco non trova Klose appostato sul secondo palo. Al quarto d’ora punizione di Biglia, ma il colpo di testa di Mauricio si perde sul fondo. Il Sassuolo si fa vedere con un insidioso tiro cross di Duncan, ma nel complesso gioca una partita estremamente difensiva, senza disdegnare qualche calcione che finisce con il costare l’ammonizione a Magnanelli. La Lazio avrebbe gli spazi per tentare una ripartenza efficace, ma il terreno pesante smorza un paio di lanci interessanti. Di contro, al 33′ Berisha esce male su un tiro-cross di Vrsaljko, ma il Sassuolo non riesce ad approfittare del pallone vagante in area. Al 40′, Defrel scatta sul filo del fuorigioco e viene atterrato da Mauricio. Calcio di rigore che Berardi trasforma con freddezza. Al 43′ la Lazio ha immediatamente l’occasione del pari con un colpo di testa di Parolo, su perfetto cross pennellato da Konko, che finisce d’un nulla a lato. Ma l’ultimo brivido lo procura Dunan con una conclusione potente controllata da Berisha.

BERISHA SALVA TUTTO – Nella ripresa la Lazio prova a ripartire con il piglio giusto, ma il Sassuolo è chiuso bene e prova sistematicamente a ripartire. Klose reclama un rigore per una trattenuta in area, ma è Parolo al 13′ a tentare la zampata in mischia, che finisce di poco a lato dalla porta difesa da Consigli. Al quarto d’ora bella discesa di Konko sulla destra, e sul cross teso Milinkovic-Savic non arriva d’un soffio alla deviazione vincente in spaccata. Risponde subito dopo il Sassuolo con una girata di Berardi controllata da Berisha. Il portiere albanese si supera al 17′ quando su un clamoroso liscio di Mauricio, letteralmente nel pallone, Berardi si presenta a tu per tu con il numero uno laziale che riesce ad ipnotizzarlo.

LA CHIUDE DEFREL – Pioli prova a correre ai ripari passando al 4-2-3-1 con l’ingresso di Keita al posto di Parolo: ma è ancora il Sassuolo a provarci con Duncan, con Berisha ancora vigile. Al 20′ proprio Keita trova lo spazio giusto allungandosi però il pallone quel tanto da permettere a Consigli il recupero in extremis. Anche gli spazi per il Sassuolo si moltiplicano e Defrel al 22′ su imbeccata di Sansone supera agevolmente Bisevac, trovando il raddoppio. Al 24′ Klose prova a riaprire subito la partita, ma trova la strepitosa risposta di Consigli che toglie il pallone da sotto la traversa. La Lazio però cala molto anche fisicamente: al 38′ Djordjevic, entrato in campo assieme a Mauri, ha la palla buona almeno per regalare un finale un po’ pepato, ma da ottima posizione calcia addosso a Consigli. E’ la decima sconfitta di un campionato che ora si pone come avaro di prospettive all’orizzonte per la Lazio: l’Europa è rimasto l’unico fronte vivo, ma sarà difficile continuare a far bene senza mai trovare il giusto ritmo tra una singola partita e l’altra.

Fabio Belli

IL TABELLINO

LAZIO-SASSUOLO 0-2

Marcatori: 41′ rig. Berardi (S), 68′ Defrel (S)

LAZIO (4-3-3): Berisha; Konko, Bisevac, Mauricio, Lulic; Milinkovic, Biglia, Parolo (63′ Keita); Felipe Anderson (76′ Mauri), Klose (76′ Djordjevic), Candreva. A disp. Guerrieri, Braafheid, Hoedt, Patric, Cataldi, Morrison, Kishna. All. Stefano Pioli

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Biondini (86′ Pellegrini), Magnanelli, Duncan; Berardi, Defrel (82′ Trotta), Sansone (75’Politano). A disp. Pomini, Pegolo, Gazzola, Longhi, Antei, Gazzola, Terranova, Broh, Falcinelli. All. Eusebio Di Francesco

Arbitro: Antonio Damato (sez. Barletta).

Ass.: Schenone – Alassio. IV: Passeri. Add.: Giacomelli – Pairetto.

NOTE. Ammoniti: 20′ Magnanelli (S), 40′ Mauricio (L), 58′ Consigli (S). Recupero: 1’pt.

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