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Stroppa: “La Lazio contro il Milan ha smarrito il suo gioco”



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Centrocampista della Lazio di Zoff che riconquistò l’Europa dopo una lunga attesa all’inizio degli anni novanta, Giovanni Stroppa è rimasto sempre vicino alle vicende biancoceleste. Ora allenatore con esperienze anche in Serie A come quella sulla panchina del Pescara, Stroppa è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio nella trasmissione “I Laziali Sono Qua” per fare il punto sul difficile momento della formazione biancoceleste, essendo stato anche un ex del Milan corsaro all’Olimpico.

Il primo commento è relativo alla disfatta vissuta dai biancocelesti contro il Milan domenica sera: “La Lazio non è stata così ficcante come nelle precedenti partite. Stranamente si è visto un gioco poco fluido, col Milan che ha fatto invece una grande partita, si vedeva una squadra alla quale Mihajlovic ha saputo trasmettere positività ed autostima. La Lazio non ha fatto vedere il gioco al quale aveva abituato tutti, anche i giocatori di maggiore caratura tecnica faticavano a saltare l’uomo.

La mentalità della Lazio è forse cambiata? “Questo non lo so,” spiega Stroppa, “l’anno scorso i biancocelesti erano una delle squadre più belle da vedere. La delusione della mancata partecipazione alla Champions League può avere influito, ma credo che la Lazio sia nella stragrande maggioranza degli elementi quella dell’anno scorso. Credo sia giusto non fasciarsi la testa, anche perché il campionato esprime ancora un grande equilibrio. La Juventus fino all’anno scorso per continuità, qualità e gioco era distaccata da tutte le altre. Quest’anno non c’è una squadra ammazzacampionato, e dunque eventuali passi falsi delle squadre di vertice possono essere ammortizzati meglio.

Ma la vittoria ottenuta all’ultimo minuto nel derby potrebbe aver sbloccato i bianconeri? Stroppa spiega: “Senza il passo falso di Sassuolo forse parleremmo già di una Juventus alla rincorsa della vetta. E’ vero che la continuità è fondamentale per puntare al vertice: abbiamo visto anche il Milan, che dopo un momento difficile si è rilanciato con tre vittorie consecutive.

L’incrocio tra Pioli e Mihajlovic ha messo faccia a faccia i due allenatori più apprezzati della passata stagione: “Ho grandissima stima per entrambi,” racconta Stroppa, “bisogna andarci piano con le critiche visto che tutte e due le squadre rappresentano valori e livelli di gioco importanti. Così come Pioli ora è sulla graticola, Mihajlovic ha passato un mese difficile, ma la crescita costante del Milan dimostra come l’allenatore serbo sappia il fatto suo.

E domenica il derby: per la Lazio potrebbe essere un vero e proprio crocevia stagionale. La brutta caduta contro il Milan può essere una spinta per la voglia di riscatto dei biancocelesti, oppure potrebbe condizionare il modo di interpretare la partita della squadra? “Dipende da come reagirà la piazza: a Roma il derby non è mai una partita come le altre, ma per avere un approccio ottimale al match la squadra deve lavorare tranquillamente, senza pensare ai passi falsi precedenti. Sicuramente vincere il derby potrebbe cancellare i malumori recenti, ma dei veri professionisti non devono farsi destabilizzare neppure da un’eventuale sconfitta.”

Vivendo fuori Roma, Stroppa osserva da lontano quanto sta avvenendo nelle Curve romane, che non si presenteranno allo stadio domenica. “Non so il motivo in verità,” spiega Stroppa, “so che le Curve non ci saranno e da spettatore mi dispiace, senza voler ricorrere a frasi fatte, ma non conosco le situazioni che hanno portato a queste decisioni. Fuori Roma le motivazioni non sono arrivate.

Fabio Belli

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