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CONFERENZA – Denizli: “Dobbiamo giocare da squadra. Io difensivista?…”



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A 24 ore dal match di ritorno dei sedicesimi di Europa League tra il suo Galatasaray e la Lazio, il tecnico dei turchi Denizli è intervenuto in conferenza stampa. Si parte dal pareggio per 1-1 della gara di andata.

Il tecnico turco ha così presentato la sfida di domani:

Conosciamo tutti il risultato dell’andata, quindi sappiamo benissimo che tipo di prestazione dobbiamo fare per passare il turno. Ci siamo preparati molto bene in settimana . Dobbiamo giocare con grande forza e fiducia per tutti i 90 minuti. Questo è il mio desiderio ma ovviamente il risultato lo vedremo alla fine“.

La Lazio è una squadra molto abile su palla inattiva, cosa può fare il Galatasaray per limitarla in questo?

Dovremo stare molto attenti sui calci da fermo, abbiamo lavorato molto su questo, anche dopo la gara contro il Trazbonspor. Le prestazioni della mia difesa? Non credo di aver fatto errori nelle scelte, preferisco puntare sulle performance dei giocatori,  sul metodo non sul singolo. Io voglio che i miei giocatori facciano ciò che gli chiedo.“.

Cosa serve alla squadra per riuscire a passare il turno?

Posso dire che sicuramente dobbiamo segnare un gol, ne siamo consapevoli. I miei giocatori sanno che dovranno aiutarsi molto sia in difesa che in attacco, dobbiamo giocare da squadra. Non posso rivelarvi le mia tattica, quella la condivido solo con i miei uomini“.

Il pareggio dell’andata non è una sorpresa, è possibile anche un finale ai rigori, ha lavorato su questo?

In tutte le partite con un’andata e un ritorno c’è la possibilità che si finisca ai rigori, ma io in tutta la mia carriera non ho mai pensato di far allenare i miei giocatori sui calci di rigore“.

Nella sfida dell’andata la sua squadra ha giocato molto chiusa in difesa, lei si ritiene un difensivista?

“L’approccio difensivo non è sempre applicabile nel calcio. Durante la mia carriera ho giocato spesso un calcio difensivo, in Europa ci sono molti esempi di questo tipo di metodo, basti guardare l’Italia campione del mondo. Bisogna valutare caso per caso quale sistema di gioco adottare, dipende anche dall’avversario. Il mio metodo proviene dalla mia carriera di calciatore, ero un attaccante, conosco dunque bene le tattiche nelle due fasi di gioco, offensiva e difensiva e la mia esperienza mi ha fatto scegliere che tipo di calcio giocare”.

Giulio Piras

 

 

 

 

 

 

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